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Scritto Venerdì 22 aprile 2016 alle 08:36

Sala: riflessioni sulle “vaste aree”, decentramento regionale o strumento per le Comunità? A cosa servono e chi decide?

Ormai da qualche settimana le testate giornalistiche locali parlano diffusamente di "vaste aree", di accorpamenti tra varie provincie, di "cantoni" alla svizzera.

La città di Monza

Devo rilevare che è un dibattito molto "lecchese" perché il ruolo di Lecco e dell'area intorno farà di perdere la propria presunta centralità in queste aggregazioni o Cantoni .
Ho cercato di riassumere in due tabelle la dimensione numerica delle ipotesi in campo:


Personalmente sono più interessato a capire i contenuti di questi accorpamenti. Mi pongo alcune domande:

1. Sono uno strumento di decentramento regionale?

Se sono un decentramento della Regione, può essere una struttura positiva a patto che si capiscano le materie interessate e non si aggiungano altre strutture burocratiche e costi organizzativi. Se è così il dibattito rischia di essere una grande macchina che taglia brodo perche Enti Locali e cittadini c'entrano poco.

2. Sono uno strumento per le Comunità locali come potevano essere le vecchie province?

Se si pensa a questo, vorrei sottolineare che esistono serie perplessità. Mettendo insieme Lecco e Monza si contano 143 comuni. L'esperienza dice che è difficilissimo riunire un tal numero di Sindaci e farli deliberare su qualcosa ch,e magari, riguarda una fetta del territorio. Figurarsi si se mettiamo insieme anche Como.Sarebbero 297 gli enti comunali coinvolti. Le decisioni, alla fine, le prenderebbe la Regione. Rischia di essere un processo di accentramento.

3. Che ruolo avrebbe il ricco mondo dell'economia, delle associazioni e del volontariato?

Si potrebbe fare un calcolo delle unità locali coinvolte in un territorio ricco non solo di imprese, ma di gruppi che si occupano di solidarietà, di auto mutuo aiuto e di cultura in tutti i suoi aspetti (da quella locale a quella di approfondimento più generale). I numeri sarebbero strabilianti perché siamo in terre civilissime, con una storia straordinaria e mille "patrie locali" Ho messo insieme tutti perché sono tutti espressione della nostra "creatività".

Ho scritto queste righe perché non sono convinto di discutere di aree geografiche senza sapere esattamente per cosa servono e chi decide. Il quesito è questo. Infatti una "identità" di questo futuro ente non esiste. Allora vediamo se è solo uno strumento di potere.

Ambrogio Sala
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