85 anni fa l'unione di Lomaniga e Contra sotto il comune di Missaglia. Un tuffo nel passato mentre si parla delle ''fusioni''

''La popolazione è furibonda e minaccia atti inconsulti: il parroco deve faticare molto per tenere l'ordine e calmare gli animi''. Così scriveva il 3 aprile 1928, ben 85 anni fa, don Vincenzo Gazzardi, prevosto di Lomaniga, sul liber chronicus (una sorta di archivio dei fatti della parrocchia ndr).
Da qualche giorno, più precisamente il 29 marzo, a seguito di un regio decreto di Vittorio Emanuele III, il comune era stato annesso a Missaglia. E, come allora prevedibile, la reazione dei lomanighesi fu molto accesa.

Una veduta di Lomaniga agli inizi del Novecento

Era stata raggiunta da poco l'autonomia parrocchiale e il paese si trovava privato dell'indipendenza a livello comunale. Come racconta l'allora prevosto sul proprio ''taccuino'', la popolazione entrò in agitazione e chiese un incontro con il prefetto di Como. Esso però, non produsse gli effetti sperati.
L'unificazione infatti, procedette senza modifiche, come testimonia la comunicazione inviata al podestà di Missaglia, l'avvocato Giuseppe Cioja, dalla massima autorità provinciale. Una missiva datata 25 aprile 1928 nella quale veniva confermata la fusione dei comuni di Lomaniga, Contra (che a sua volta aveva inglobato Maresso in precedenza) e Missaglia, a partire dal 1 gennaio 1929.

Il regio decreto che sancì l'unificazione di Lomaniga e Contra a Missaglia

''Autorizzo intanto la gestione del nuovo ente fino alla chiusura dell'esercizio in corso, in base ai bilanci preventivi di ogni singolo comune. La sede del nuovo comune sarà Missaglia'' si legge nella lettera inoltrata dal prefetto comasco.
Il 2 maggio 1928 un manifesto affisso per le strade di Lomaniga annunciava ufficialmente l'annessione a Missaglia. Era firmato da Giuseppe Cioja, commissario prefettizio per il nuovo comune. Esso, spiegando come dal giorno 7 gli uffici municipali si sarebbero trasferiti nella sede missagliese, si concludeva con il seguente auspicio: ''Per volontà del Re, per desiderio del Duce, la nuova Missaglia sia faro di fede della Brianza''. Cessava così di esistere, così come quello di Contra, anche il comune di Lomaniga.

Veduta attuale del nucleo storico di Lomaniga

Ma numerosi furono i tentativi di ricostituire il comune. L'unificazione del 1928 era stata infatti vissuta dalla popolazione come pura imposizione del regime fascista, quindi con il crollo di quest'ultimo, sia Lomaniga che Contra, ma anche Maresso sperarono di poter riguadagnare la propria autonomia.

L'avviso con cui il podestà avvisava i lomanighesi dell'annessione a Missaglia

I lomanighesi avviarono le pratiche per la richiesta di separazione da Missaglia nel 1946: ben 345 capifamiglia della frazione firmarono una domanda da inoltrare al ministero dell'Interno per la ricostituzione del comune. Stessa pratica fu condotta dagli abitanti di Contra e Maresso.

I confini del comune di Lomaniga

Tuttavia, per quel che riguarda Lomaniga, vi fu un'accesa opposizione da parte degli abitanti della frazione di Bariano, che non volevano assolutamente tornare sotto i confini lomanighesi. A loro si aggiunsero i residenti di Novaglia, Pianetta e Pila che inscenarono una protesta in piazza a Missaglia: 300 persone ''armate'' di cartelli, fecero capire chiaramente la loro posizione di contrarietà, vale a dire ''con Lomaniga non vogliamo tornare''.

Veduta di Contra ai giorni odierni. Sullo sfondo Cascina Tegnoso

I tentativi di ridare autonomia al vecchio comune al confine con Montevecchia si spensero a seguito delle molte proteste cittadine, mentre quelli degli abitanti di Contra andarono avanti sino al 1955, ma anche in quel caso senza successo.
Un ''tuffo nel passato'' di oltre ottant'anni in tempi in cui si parla di unioni e fusioni. Come affermato dall'attuale sindaco missagliese, Bruno Crippa, in effetti a Missaglia questo processo si è già attuato nel 1928, con la cancellazione dei due comuni (Lomaniga e Contra) dove, come a Maresso, è ancora molto forte la singola identità, oltre ad un certo campanilismo.

Notizie e immagini tratte dal libro ''Lomaniga. La storia il territorio, il lavoro tra Settecento e Novecento'' (2012)
Testi di Ilaria Sironi, Laura Caspani, Osvaldo Manzoni
Foto di Pietro Redaelli
Gloria Crippa
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