Scritto Marted́ 21 marzo 2017 alle 21:49

Eliminazione dei voucher: una follia

L'eliminazione dei voucher è la risposta sbagliata ad un problema evidente, ma se potrebbe esserci qualcuno che ne sta abusando, nel lecchese la gran parte li sta utilizzando in modo corretto e per natura di alcune attività è addirittura diventato uno strumento indispensabile. Come se si decidesse di vietare la vendita del vino perché qualcuno con il vino si ubriaca. Il risultato sarà inevitabilmente il ritorno al lavoro nero, la riduzione del PIL e conseguente riduzione del gettito fiscale. Perché il voucher si è diffuso così tanto? Ovvio per 6 motivi principali: innanzitutto perché è uno strumento semplice; perché in condizioni di crisi del mercato, crisi che perdura ormai da 10 anni, e impossibilità di programmazione del lavoro, permettono di non vincolare il datore di lavoro con assunzioni che non servirebbero stabilmente per l'intero mese o per l'intera giornata lavorativa; perché consentono di non perdere delle commesse che altrimenti non potrebbero essere accolte con il personale fisso a disposizione, o come attività agricole o bar, ristoranti, che possono avere dei picchi stagionali o serate o giornate con eventi particolari; perché tutelano lavoratore e datore di lavoro dal punti di vista fiscale e previdenziale; perché soprattutto beneficiano di un carico fiscale giusto, questo strumento è di fatto l'esempio di come funzionerebbe una flat tax: con il 25% di tassazione si assolve a qualsiasi onere e tributo. Per rilanciare l'economia il nostro paese avrebbe proprio bisogno di un sistema fiscale di questo tipo, ma con una riforma non riservata ai soli voucher, ma a tutto il sistema lavorativo. Con una tassa unica e giusta tutti pagherebbero, e l'enorme diffusione dei voucher sta a dimostrarlo. In uno stato normale non si può pensare di eliminare uno strumento come i voucher senza prima trovare una soluzione alternativa! Cosa faranno ora le attività produttive e commerciali, ma anche le famiglie, le associazioni e così via? Pensate che assumeranno nuovo personale a tempo indeterminato? Una risposta affermativa è da illusi, in verità qualcuno perderà del fatturato e altri pagheranno in nero lavoratori che senza questa forma di pagamento non troverebbero altri sbocchi per ricavarsi una minima entrata o un arrotondamento di uno stipendio e/o pensione da fame, ed a rimetterci saranno pensionati, studenti nei periodi di vacanza, cassaintegrati, disoccupati, lavoratori part-time, ed altri lavoratori autonomi o dipendenti con entrate non sufficienti. Questa folle presa di posizione per evitare il referendum è un altro motivo per il quale questo governo deve essere spazzato via tornando al voto il prima possibile e con una nuova maggioranza, che vedrà la Lega Nord finalmente protagonista di un nuovo governo, si potrà finalmente tornare a lavorare per un futuro migliore che non può che prevedere una tassazione più equa, sopportabile e soprattutto semplice e stabile, proprio come i voucher.
Flavio Nogara - Segretario Provinciale Lega Nord Lecco
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