Scritto Venerd́ 01 settembre 2017 alle 12:17

Castello-Dolzago: ultima messa con i fedeli nel Santuario di Imbersago per don Giorgio

Originale anche nell'ultima occasione per stare insieme, come lui stesso si è definito, don Giorgio Salati ha descritto nello stesso modo anche l'amore verso Gesù. ''A volte se segui Dio fai delle cose un po' fuori dal comune. Magari io ne ho fatte alcune un po' troppo originali, come venire qui a piedi. Però forse c'è bisogno di un po' di follia, di pazzia, perché per amore, proprio come i tanti giovani innamorati che ho incontrato in questi anni, si fanno delle cose che altrimenti non si farebbero mai''.

Da sinistra don Giorgio Salati con don Giuseppe Riva durante la messa

Sono state queste le ultime parole dell'omelia con la quale il parroco di Dolzago, ora diretto a San Giuliano di Cologno Monzese - in paese da dodici anni e a Castello da sei - ha voluto rivolgere uno speciale arrivederci, perché di questo si è trattato, ai centinaia di suoi parrocchiani che nel pomeriggio di giovedì 31 agosto si sono recati al Santuario della Madonna del Bosco di Imbersago. Insieme hanno riempito ogni posto a sedere della chiesa.

Don Giorgio insieme ad alcune giovani della comunità pastorale

Alcuni per raggiungere la località sacra hanno utilizzato la propria automobile, altri sono arrivati a bordo di un pullman noleggiato per l'occasione, altri ancora hanno seguito don Giorgio a piedi tra i boschi che dall'oggionese portano prima a Santa Maria Hoè, poi a Olgiate, Calco, Sartirana e quindi Imbersago.
''Siamo partiti intorno alle 15 - ha raccontato il religioso poco dopo essere giunto a Imbersago - Eravamo una quarantina in tutto. Qualcuno si è perso durante il percorso, lo stiamo aspettando. Tutto sommato è stata una passeggiata piacevole''.

VIDEO



Sarà che don Giorgio è un tipo piuttosto sportivo e abituato alle lunghe camminate. Solo una settimana fa, infatti, aveva compiuto a piedi la strada che da Cascia (vicino a Perugia e le zone colpite dal terremoto) giunge fino ad Assisi, percorrendo quasi 100 kilometri, da dove invece nel 2000 era partito alla volta di Roma per celebrare il Giubileo. Don Giorgio si è infatti presentato ad Imbersago stringendo tra le mani il bastone che allora lo aveva accompagnato da Assisi a Roma.

Don Giuseppe Riva

''E' un bastone che mi ha seguito in molti luoghi
- ha commentato - Ho deciso di portarlo con me anche in questo ultimo percorso come parroco di Dolzago. Dodici anni fa, ormai, appena mi ero insediato in questa comunità decisi di farmi accompagnare qui e tornare a piedi in paese. Oggi ho fatto il contrario, per concludere questo percorso, da Dolzago a qui a piedi''.



Don Giorgio ha saputo fare breccia nel cuore dei suoi parrocchiani sin dall'inizio. ''E' solo grazie a lui se mi sono riavvicinato alla chiesa - ha spiegato il seminarista dolzaghese Marco Molteni, verso il termine della messa - La parola che racchiude tutte le altre è grazie, e penso di parlare anche per tutti i presenti. Siamo sicuri che saprai fare altrettanto anche nella tua nuova comunità''.

Don Giorgio Salati aiutato da Marco Molteni, seminarista dolzaghese

Altre parole di affetto sono arrivate da don Giuseppe Riva, a fianco di don Giorgio negli ultimi sei anni, dopo la ‘‘fusione'' delle parrocchie di Castello e Dolzago in un'unica comunità pastorale. ''Grazie di avermi sopportato, e grazie per averci consegnato una chiesa bella, luminosa e colorata'' ha detto don Giuseppe.

L'abbraccio dei fedeli a don Giorgio

Infine, una volta riuniti tutti quanti sul sagrato del Santuario imbersaghese, molti parrocchiani hanno voluto abbracciare don Giorgio ringraziandolo per il lavoro svolto nella loro comunità. E qualcuno non è riuscito a nascondere le lacrime.
A.S.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco