Scritto Mercoledý 12 dicembre 2018 alle 18:00

Casatenovo, Vismara: in scadenza i termini per la proposta di concordato. Chiesta una proroga

Il salumificio Vismara di Casatenovo
Sono ore decisive per il prosieguo della procedura concorsuale che riguarda il salumificio Vismara di Casatenovo. Il giudice delegato del tribunale di Reggio Emilia Niccolò Stanziani Maserati, dovrà infatti decidere se concedere o meno all'azienda la proroga richiesta per il deposito del piano di fattibilità all'ammissione al concordato preventivo. Stanno infatti per scadere i centoventi giorni che a fine luglio, dopo la nomina del commissario giudiziale nella persona del dottor Franco Cadoppi, erano stati assegnati per la presentazione della proposta concordataria per la ristrutturazione del debito.
Se in questi ultimi mesi si è lavorato alacremente - con il supporto di un advisor - per la stesura del piano aziendale dal quale dipenderanno le sorti del gruppo alimentare emiliano - e quindi del salumificio casatese - l'eventuale ingresso di nuovi partner o compratori potrebbe ''rimescolare le carte'' e fornire al contempo maggiori garanzie finanziarie, conferendo solidità all'intera operazione. Di qui la richiesta inoltrata al giudice, di posticipare i termini di deposito del piano aziendale. Non resta quindi che attendere la decisione del tribunale emiliano e l'entità temporale della proroga, che dovrebbe attestarsi tra i trenta e i sessanta giorni. In sostanza, se ne dovrebbe riparlare dopo le vacanze di Natale e quindi con l'inizio del nuovo anno.
Per quel che riguarda l'attività del salumificio con sede a Cascina Sant'Anna di Campofiorenzo, in queste ultime settimane la situazione è rimasta più o meno la stessa: gli stipendi per il momento sono stati puntualmente corrisposti secondo le tempistiche stabilite, con la tredicesima attesa fra una settimana. Restano chiaramente congelati quelli di maggio, giugno e parte di luglio, precedenti all'avvio della procedura concorsuale.
La produzione dopo un buon periodo di ripresa fra ottobre e novembre, pare ora viaggiare un poco più a rilento, con le solite criticità che si riscontrano nei reparti di salame e mortadella, mentre procedono meglio le linee di affettatura. La cassa integrazione sta invece coinvolgendo la quasi totalità dei dipendenti ''a rotazione'', come i sindacalisti avevano chiesto per poter garantire equità alla forza lavoro, che ora conta circa duecento dipendenti. In pochi sono riusciti a lasciare l'azienda, ricollocandosi altrove, dal momento che il mercato nel settore appare piuttosto fermo.
''Il 20 dicembre avremo un incontro a delegazione allargata a Reggio Emilia insieme a Confindustria. Sarà un'occasione preziosa per fare il punto della situazione insieme anche ai colleghi che stanno seguendo le unità produttive di Reggio e Lesignano de' Bagni, in provincia di Parma, che si trovano nella nostra stessa situazione nonostante le procedure concorsuali siano separate'' ci ha detto Massimo Sala, delegato Flai Cgil Lecco.
G.C.
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