Scritto Marted́ 08 gennaio 2019 alle 23:51

Barzanò: dopo i casi di 'epatite A' all'asilo, scatta la profilassi per bambini e operatrici

Immagine di repertorio
Saranno sottoposti a profilassi vaccinale i piccoli alunni frequentanti la scuola materna di Barzanò. Una procedura resasi necessaria dopo che nell'istituto di Via Leonardo da Vinci si sono riscontrati nei giorni scorsi alcuni casi di epatite A, virus contratto nelle scorse settimane da almeno tre educatrici in forze presso la struttura per l'infanzia.
Notiziata dell'accaduto come da prassi in questi casi, l'ATS della Brianza ha così attivato - di concerto con la direzione dell'istituto - le azioni preventive previste, comunicandole poi per opportuna conoscenza anche all'amministrazione comunale.
Alle famiglie è giunta proprio in queste ultime ore una comunicazione attraverso la quale viene indicata l'esigenza di vaccinare i bambini frequentanti la scuola paritaria anche se - come hanno voluto precisare dall'Agenzia di Tutela della Salute - non vi è nessuna emergenza in atto. Si tratta infatti di una misura attuata a scopo preventivo, anche perchè per quanto riguarda l'ambiente scolastico le possibilità di contagio sono ridotte in quanto le normali procedure igieniche attuate risultano solitamente sufficienti ad impedire l'ulteriore trasmissione del virus. ''Sulla base delle indicazioni scientifiche riguardo le modalità di trasmissione dell'epatite A, sono state individuate le persone suscettibili: esse comprendono sia gli operatori che gli alunni della scuola. A tutti costoro verrà proposta la vaccinazione a scopo preventivo'' si legge sulla missiva inviata nelle scorse ore alle famiglie dall'ATS.
La profilassi per i piccoli studenti coinvolti - ma anche per il personale che opera presso l'asilo barzanese (un centinaio di persone complessivamente) - condotta in collaborazione con il personale ASST del locale presidio di Via Monteregio a Casatenovo si dovrebbe concludere nei prossimi giorni senza registrare criticità o problematiche particolari come del resto era avvenuto qualche mese fa alla scuola primaria di Via Giovenzana a Casatenovo e un paio di anni fa anche in quella di Sirtori, entrambe scenari di casi analoghi.
L'epatite A è una malattia infettiva causata dal virus HAV che si trasmette per via oro-fecale, attraverso un contatto diretto con una persona infetta o per ingestione di alimenti contaminati da feci infette. Molti dei casi presentano pochi o nessun segnale, soprattutto nei più giovani. Per chi li sviluppa, il tempo tra l'infezione e il manifestarsi dei sintomi è tra le due e le sei settimane e possono includere: nausea, vomito, diarrea, pelle gialla, febbre e dolore addominale. La guarigione è completa e la malattia non si cronicizza; inoltre l'individuo che ha contratto l'epatite A rimane immunizzato per sempre. La vaccinazione - solitamente ben tollerata - fornisce una protezione efficace e duratura.
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