Scritto Luned́ 17 giugno 2019 alle 16:24

Il 18 presidio dei lavoratori della sanità privata a Milano

L'ultima volta che hanno firmato il contratto nazionale era il 2007. C'era il governo Prodi e la crisi non era ancora scoppiata. Per questo i lavoratori della sanità privata stanno lottando con ogni mezzo per firmare questo rinnovo che manca da troppo tempo. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia hanno proclamano per domani - per l'intera giornata o turno di lavoro - lo sciopero generale regionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata. Sono 50mila i lavoratori e le lavoratrici lombardi interessati (300mila a livello nazionale) e rivendicano il rinnovo del loro contratto nazionale, al palo da oltre 12 anni. A Lecco sono circa 1.500 i dipendenti del settore, la maggior parte a La nostra famiglia, Clinica Mangioni e Sacra famiglia, ma non solo.

"Da troppo tempo le associazioni datoriali Aris e Aiop stanno facendo orecchie da mercante - afferma Flavio Concil della segreteria Fp Cgil Lecco -. Vogliono che sia la Regione, quindi ancora tutti noi, a doversi fare carico della totalità dei costi del rinnovo. E questo a noi non va bene. Inoltre lo stipendio di tutti i lavoratori della sanità privata è fermo da dodici anni: il potere d'acquisto delle famiglie è quindi sempre minore e si vanno a perdere professionalità importanti che decidono di andare a lavorare altrove".

Le hanno provate tutte: dai presidi fuori dagli istituti più grossi della provincia, a un picchetto durante il passaggio del Giro d'Italia a cavallo tra il Lecchese e il Comasco. Il prossimo appuntamento è previsto per domani, quando si terrà un presidio unitario regionale dalle 9.30 alle 13.30, davanti alla sede di Assolombarda a Milano (via Pantano 9).

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