Scritto Domenica 07 luglio 2019 alle 18:40

Oggiono: Me la vedi inscé sul palco con Pro loco e Stendhart

Tradizione, costumi e ironia: ecco la ricetta vincente dello spettacolo "Me la vedi inscé", promosso dall'Università del Monte di Brianza in collaborazione con la Pro Loco, Stendhart e Città di Oggiono. Anche la seconda edizione si è tenuta presso lo spiazzo della chiesa del Lazzaretto, anche se era coperta dalle impalcature dei lavori a cui è sottoposta in questo periodo.

Edoardo Marzi ha letto alcune delle più note poesie e composizioni della letteratura italiana, come alcuni versi tratti dalla Divina commedia e da "Il giorno" di Parini, il "5 maggio" di Manzoni, "Il sabato del villaggio" , "L'infinito" e "Il passero solitario" di Leopardi, un componimento di Pascoli, fino ai più recenti Ungaretti, con l'intramontabile "Mattina", e Palazzeschi, con "La fontana malata".

Nelle foto, Adele Sironi ed Edoardo Marzi

A partire da queste opere, Adele Sironi invece ha interpretato con umorismo il pensiero e la cultura dei nostri luoghi e della nostra gente. Le parole dei due lettori sono state intervallate dalla fisarmonica di Angelo De Capitani, che ha proposto brani della tradizione italiana e locale. Al termine dello spettacolo, i volontari della Pro Loco hanno distribuito una fetta di anguria a tutti, proprio come faceva il custode della chiesa tanti anni fa.
R.S.S.
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