Scritto Sabato 15 febbraio 2020 alle 12:08

Il mio ricordo del Cardinal Carlo Maria Martini nato 93 anni esatti fa

Non posso esimermi dal ricordare la data di nascita di una delle più grandi personalità dei secoli XX e XXI, precisamente il 15 febbraio del 1927, e mi riferisco nientemeno che al Cardinal Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, teologo, biblista, docente e rettore, scomparso poi il 31 agosto del 2012, con cui ho avuto il piacere e il privilegio di intrattenermi in più occasioni, nonostante, anzi direi fortunatamente (e questa è stata la precisa espressione usata dallo stesso Cardinale), le nostre notevoli divergenze ideologiche.

La principale di queste occasioni di incontro e reciproca conoscenza e stima (almeno da parte mia per lui, credo anche viceversa, ma non sono così vanitoso) è stata quella del 13 giugno 2002, quando al Cardinale, in visita pastorale a Missaglia, e più precisamente all'oratorio di Via Roma, è stato conferito da me e dal pittore Gerry Scaccabarozzi il "Premio Internazionale di Arte e Cultura L'Arcobaleno", istituito nel 1999 da me stesso in collaborazione con Gerry, occasione, quella di Missaglia, di un vibrante e fattivo scambio di idee fra me e lui, nella foto con me e Mons. Franco Giulio Brambilla, anche lui insignito qualche anno dopo dello stesso Premio.
Silvano Valentini
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