Scritto Domenica 08 marzo 2020 alle 08:00

Coronavirus: professionisti sanitari sempre al fianco dei cittadini, ma serve la collaborazione di tutti

Fabio Fedeli
Stiamo affrontando una situazione fuori dall’ordinario e posso garantire che chi si occupa della salute, a tutti i livelli, ci sta mettendo un grande impegno. In questi giorni tutti noi abbiamo ricevuto delle regole da seguire da parte delle Istituzioni. È importante prendere la consapevolezza che queste sono l'unico modo che abbiamo per ridurre i contagi (e quantomeno dilazionarli nel tempo, in modo da ridurre l'iperafflusso alle strutture sanitarie).
Oggi è fondamentale che tutti vi si attengano. Verrà il momento in cui tutto questo sarà passato. E sarà allora che potremo concederci e apprezzare maggiormente i "piccoli piaceri" della vita quotidiana: prendere qualche caffè in più al bar, un aperitivo e una cena con gli amici, qualche giorno di palestra per rimettersi in forma, una domenica di shopping compulsivo, un weekend in qualche nostra bella località sciistica o marittima, una serata a teatro o a ballare, un abbraccio a una persona incontrata dopo molto tempo. Lo faremo anche con un senso di solidarietà verso chi sta vivendo le ripercussioni economiche che questo virus ha avuto.
Ma adesso la cosa più importante è importante tutelarci e tutelare il bene comune. Perché la situazione riguarda il bene di tutti. Non dobbiamo cadere nell’errore di “strumentalizzare” i dati che ci fornisce la statistica. I numeri ci dicono che ad essere colpiti più duramente sono anziani e polipatologici, ma non per questo chi è giovane e in buona salute deve essere noncurante delle indicazioni date. Non dimentichiamo che dietro i numeri statistici ci sono le persone: persone che potrebbero essere i nostri nonni, genitori e amici. Dobbiamo avere un senso di grande responsabilità, anche per tutelare il nostro Sistema Sanitario. Dobbiamo avere un pensiero anche per chi si trova “in prima linea", come me e i miei colleghi, i tecnici, i medici e tutti gli operatori della sanità ad ogni livello di responsabilità. Quelli che oggi chiamiamo "eroi", ma che sono dei professionisti che purtroppo non hanno i superpoteri, che fanno grandi sforzi tutti i giorni e che hanno bisogno dell'aiuto di tutti.
Perché attenersi alle regole è un contributo fondamentale. E allora quando tutto questo sarà passato, potremmo dirci tutti eroi, perché avremo contribuito davvero tutti in maniera attiva. Uniti, tutti insieme ce la faremo. E poi torneremo ad apprezzare le cose belle della vita, sopracitate. E non dimentichiamoci mai che fra le cose più importanti da difendere c'è il nostro servizio sanitario, con tutti i suoi attori.
Dott. Fabio Fedeli - Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco
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