Scritto Domenica 20 settembre 2020 alle 18:05

Missaglia saluta e ringrazia don Emanuele, per ben quattordici anni guida per i giovani

Accolto dal fragoroso applauso dei numerosissimi fedeli che hanno riempito la basilica di San Vittore a Missaglia, don Emanuele Colombo ha celebrato stamani, domenica 20 settembre, la sua ultima funzione eucaristica da responsabile della pastorale giovanile della comunità. Il sacerdote infatti, ha dato il via nei giorni scorsi alla sua nuova esperienza di parroco a Olgiate Molgora.
Quest'oggi dunque, i ''suoi'' fedeli hanno potuto dirgli arrivederci, ricordando con lui gli oltre quattordici anni trascorsi a Missaglia, Maresso e Lomaniga.

Don Emanuele Colombo e don Bruno Perego

All’inizio della liturgia è stato il prevosto don Bruno Perego a rivolgergli un caloroso ed affettuoso saluto, ringraziandolo per la collaborazione e la fraternità sacerdotale maturata e condivisa nei quattro anni di rapporto pastorale: ''ora don Emanuele è sposato con questo pezzo di Chiesa''.
Spazio poi alla liturgia eucaristica, particolarmente sentita anche per l’odierna lettura del Vangelo: come ricordato nell'ultima omelia tenuta per i fedeli missagliesi infatti, ''dobbiamo ricercare il Signore in ogni scampolo della nostra esistenza non solo per risolvere i nostri problemi, ma anche - e soprattutto - per la vastità della risposta che la presenza di Gesù nella nostra vita può darci''.
Egli è in grado di aprire l’orizzonte della vita in senso più ampio, di darci il pane per soddisfare i nostri bisogni per tutta l’eternità: quanto si trova il Signore, è possibile affrontare ogni avversità che l’esistenza ci pone dinanzi. Bisogna pertanto chiedergli di trovare la grazia, soluzione più profonda alla vera domanda della nostra esistenza, per non soffrire mai più.

Il momento dell'offertorio

Nel terminare la funzione, sono stati regalati a don Emanuele tre diari (simbolo delle tre differenti comunità pastorali, Missaglia, Maresso e Lomaniga), ricolmi di pensieri di ringraziamento e saluto da parte dei fedeli.
È poi intervenuto anche il sindaco di Missaglia, Bruno Crippa, il quale - in qualità di rappresentante della comunità civile nonché dell’amministrazione comunale - ha tenuto a rivolgere il suo grazie a don Emanuele, nella sua qualità di testimone di vita della parrocchia, al quale è dovuta dunque grande riconoscenza.

Con il sindaco Bruno Crippa

“È stata una voce che ci ha accompagnato per anni, soprattutto per il suo servizio ai più piccoli ed ai giovani dell’oratorio. Dobbiamo dunque sostenerlo, per la nuova missione e la nuova avventura che lo aspettano”, le parole del primo cittadino, che ha poi aggiunto gli ulteriori ringraziamenti per la sua vicinanza alla comunità, nei momenti di maggior bisogno. Come non ricordare ad esempio, l’ausilio fornito da don Emanuele per la distribuzione delle mascherine chirurgiche durante il lockdown, apportando energie positive nei ragazzi che sono cresciuti con lui e l’oratorio per ricostruire e poter ripartire. “Siamo sicuri che con la tua determinazione ed il tuo coraggio saprai ricominciare: ti auguriamo pertanto di essere pastore presso il cuore di tutti, nonché tanta fortuna!”.

Prima del rinfresco e del pranzo al sacco tenutosi in oratorio, a coronare la giornata di festa, don Emanuele ha ringraziato la comunità, che gli ha dato ed insegnato tanto, dai ragazzi ai più anziani. ''Siamo cresciuti insieme, anche grazie a Gesù: vi ringrazio tutti e vi porto nel mio cuore, con la nostra Madonna Assunta. A dire grazie si impara da piccoli. Per noi cristiani però la gratitudine è qualcosa di più profondo: il sacramento centrale della nostra fede, l’Eucarestia, difatti, è rendimento di grazie. Non si può, dunque, non dire grazie, perché è una questione di fede, sia al Signore, per la sua presenza in questi quattordici anni a Missaglia, sia alla comunità dei fedeli, perché da loro ho imparato e ricevuto tantissimo'' ha detto don Emanuele.

''Anzitutto, ho imparato ad amare di più il Signore, anche grazie alle tantissime testimonianze di fede che ho ricevuto. Non è comunque una banalità dire che se dovessi ringraziare tutti non finirei più, e quindi il mio ringraziamento sincero a a tutti, in particolare ai ragazzi e giovani dell’oratorio, con i quali ho condiviso la maggior parte del mio tempo. Un ringraziamento che è al contempo la promessa di un ricordo che non verrà mai meno, anzitutto nella preghiera. Preghiera che, sono sicuro, non vorrete far venir meno anche per me. Continuiamo dunque il nostro cammino come discepoli di Gesù in luoghi diversi, ma uniti dall’unico desiderio di piacere a Lui e di servirlo nei nostri fratelli, è questo che ci fa sentire vicini e in comunione''.

Salutato don Emanuele, la comunità missagliese si prepara ad accogliere, domenica 27 ottobre il successore don Andrea Scaltritti, nella speranza che il cammino pastorale sia altrettanto proficuo e ricco di momenti condivisione.
Marina Temperato
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