Scritto Marted́ 22 settembre 2020 alle 17:13

Cremella: alienata la quota della piscina. Barzanò, Missaglia e Monticello saranno i futuri unici proprietari del centro natatorio

Cremella ha alienato all'unanimità la sua quota di diritto di superficie della piscina in località Villanova, a Barzanò. È successo durante il consiglio comunale di lunedì 21 settembre. Si tratta di uno degli ultimi e decisivi passi che porteranno le amministrazioni di Barzanò, Missaglia e Monticello ad essere uniche proprietarie del centro sportivo. Cremella è stato il primo dei comuni coinvolti a portare in consiglio comunale la questione, a seguire Casatenovo e Sirtori andranno incontro alla stessa procedura di alienazione.

Il sindaco Ave Pirovano

"È ormai parecchio tempo che stiamo parlando di questo argomento, l'amministrazione precedente aveva dato una delibera di indirizzo sulla questione, oggi siamo qui per deliberare l'alienazione completa", ha introdotto il punto all'ordine del giorno il sindaco Ave Pirovano.
La delibera è stata successivamente spiegata dal consigliere Marco Testori, che insieme al sindaco ha seguito la procedura da vicino. Il centro natatorio è stato costruito nel 1981, la convenzione vigente tra i comuni è invece del 1986. La quota di proprietà del comune di Cremella - ad esclusione del terreno che invece appartiene interamente al comune di Barzanò - risulta pari al 4,3%.

Il consigliere Matteo Testori

"La prima lettera di interessamento da parte dei comuni di Monticello, Barzanò e Missaglia era pari a 1,3 milioni, mentre il valore di perizia del bene risultava pari a 1,5 milioni di euro", ha spiegato Marco Testori. Inizialmente, i comuni interessati avrebbero voluto chiudere la trattativa con 1,3 milioni di euro, seppur mantenendo ai comuni uscenti il diritto ad alcuni sconti per i propri abitanti che in futuro avrebbero usufruito del centro. "Dal momento che non c'è stato nessun tipo di avvicinamento tra le parti, l'offerta finale degli acquirenti si è attestata al valore di perizia dell'immobile, quindi 1,5 milioni di euro e i residenti nei comuni uscenti non godranno di nessun tipo di sconto sui servizi proposti dalla struttura", ha proseguito il consigliere.

Da questa vendita il comune di Cremella guadagnerebbe 64.789 euro. L'importo verrà confermato ufficialmente entro il 30 novembre con delibera di consiglio comunale, mentre la compravendita e lo scambio economico tra le parti avverrà nel 2021. Il consigliere Marco Testori ha voluto mettere in luce la massima disponibilità mostrata dall'amministrazione di Cremella durante la trattativa. "Quello che verrà fatto della piscina è affare degli acquirenti, né il sindaco né l'ammistrazione possono avere a che dire sulle future scelte".

A corredo dell'intervento è subentrato anche il sindaco che ha accertato la massima disponibilità da parte di tutti i soggetti coinvolti di portare a termine le trattative nel migliore dei modi e secondo i termini pattuiti. Inoltre, Ave Pirovano ha voluto spiegare che l'asta con la perizia sopra riportata non è stata fatta perché è possibile vendere per legge a enti pubblici senza la preventiva gara. Con l'approvazione all'unanimità dell'alienazione, Cremella ha così regolarizzato e completato l'accordo.

M.Bis.
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