Scritto Luned́ 19 ottobre 2020 alle 13:17

Eppur si muove

Una delle più frequenti scettiche obiezioni che si frappongono a chi sostiene che occorra cercare di cambiare strutturalmente questo modello di sviluppo è quella dell'utopia.
A volte si afferma pure di condividere certe analisi critiche, del resto il primo a farlo anche in ragione di motivazione evangeliche è lo stesso Papa Francesco, ma subito dopo si aggiunge la fatidica domanda intrisa spesso di perlomeno apparente rassegnazione: e allora che si può fare ?
Ci si sente infatti spesso impotenti rispetto a quello che viene percepito come un ineluttabile sistema che permea le nostre vite quotidiane sia nel micro mondo locale che nel macro modo globale.
Eppure ci sono da tempo tentativi di individuare e perseguire concreti contenuti , specie “dal basso” perché compete a tutti contribuire a tracciare alternative percorribili.
Solo che i media, specie quelli grandi e televisivi, sembrano ignorare (sarà un caso ?) concreti e circostanziati percorsi frutto del lavoro di analisi e proposta di svariate realtà della società civile e sociale e così pure ecclesiale.
Senza giragli troppo attorno eccone qui due per chi volesse veramente approfondire :

Il manifesto “USCIRE DALL’ECONOMIA DEL PROFITTO – COSTRUIRE LA SOCIETA’ DELLA CURA” già sottoscritto da una miriade di associazioni e realtà di base :  https://www.attac-italia.org/mai-piu-come-prima-insieme-per-la-societa-della-cura-aderisci-al-manifesto/

Il sito “THE ECONOMY OF FRANCESCO” :  https://francescoeconomy.org/it/
che seguirà in particolare uno specifico evento internazionale online di confronto/approfondimento soprattutto, ma non solo, orientato al mondo giovanile che si svolgerà ad Assisi il 19-21 Novembre.

E non ci si nasconda più strumentalmente dietro l'alibi così plasticamente espresso già diversi anni fa da Margaret Thatcher,  ex primo ministro inglese, il cosiddetto T.I.N.A. (“There is no alternative” - in italiano: "Non c'è nessuna alternativa") !
Del resto sempre più persone, dopo questa maledetta pandemia, si riconoscono in quel “ Tornare alla vecchia “normalità” non porterà alla soluzione dei problemi, proprio perché era quella “normalità” a produrli “.
Germano Bosisio
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