Scritto Marted́ 01 dicembre 2020 alle 10:50

Silea, ma di cosa stiamo parlando?

Incuriosito dagli articoli, dalle prese di posizione di vari esponenti politici e dai lamenti di quache sindaco mi è venuta la curiosità di andare a vedere queste famigerate modifiche dello statuto di Silea e al termine della lettura ho pensato a Shakespeare, "molto rumore per nulla".

Le modifiche prevedono un ampliamento dei servizi e delle attività legate alla raccolta dei rifiuti e alla manutenzione e pulizia delle aree pubbliche, alla vendita dei sottoprodotti generati dalla raccolta e dal trattamento dei rifiuti.

Cosa ci dovremmo aspettare di diverso da un'azienda che tratta rifiuti?

Ho anche voluto verificare la questione, che non capivo, della cancellazione del paragrafo "Il tutto per promuovere lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio" e anche qui mi chiedo dove sia il problema.

Silea è una società che gestisce il sistema dei rifiuti, non un'agenzia di promozione sociale o culturale e mi sembra che dal punto di vista economico faccia il suo lavoro.

Per curiosità sono poi andato a vedere come vengono gestiti gli utili e qui ho trovato un ulteriore elemento positivo,

"Gli utili dell'esercizio saranno così ripartiti:

- il 5% (cinque per cento) per la costituzione del fondo di riserva, fino al raggiungimento del limite legale;

- una quota non inferiore al 70% (settanta per cento) dovrà essere reinvestita nella attività e nelle iniziative di cui all'art.2 del presente Statuto;

- il residuo sarà ripartito fra i soci in proporzione del capitale posseduto, salva diversa disposizione dell'Assemblea"

Probabilmente mi accontento di poco e non capisco i fini ragionamenti politici, ma da cittadino valuto che questa azienda pubblica non è in deficit, anzi produce utili che vengono in gran parte reinvestiti, garantisce che quando esco di casa il lunedì, il mercoledì e il venerdì non trovo per strada i rifiuti depositati la sera prima, mette a disposizione un'isola ecologica dove portare il materiale ingombrante e, se devo cambiare un elettrodomestico, mi ritira quello vecchio gratuitamente sotto casa, il tutto pagando una tassa rifiuti molto bassa.

Se raccontassi ad alcuni colleghi di Roma o di altre latitudini che qui ci si lamenta di questa azienda penso che mi tirerebbero i pomodori.

Giovanni
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