Scritto Venerd́ 26 febbraio 2021 alle 18:35

Bulciago, Sicor: giorni decisivi per il futuro dei lavoratori. ''#Lasciatecilechiavi'' il loro slogan

I lavoratori Sicor (Teva) non mollano e in una nota - che esprime tutta la loro amarezza e preoccupazione - annunciano di voler andare avanti nelle azioni a tutela del sito produttivo di Bulciago, destinato alla chiusura.
Nel comunicato diffuso quest'oggi dalle RSU e dai rappresentanti di Cgil e Uil vengono ripercorsi in estrema sintesi ''dieci giorni di discussioni, di confronti e di ricerca di alternative che consentano non solo di trovare una soluzione che tuteli gli oltre 140 posti di lavoro, indotto compreso, ma anche di non perdere un impianto importante e di non impoverire ulteriormente la capacità produttiva del nostro Paese''.

La prossima settimana sarà importante per capire come potrà evolvere la vertenza: lunedì 1 marzo al mattino si terrà un nuovo incontro tra il Coordinamento Nazionale delle RSU di Sicor assistito dalle Segreterie Nazionali e l'Azienda. Martedì 2 marzo nel pomeriggio lavoratori e sindacati verranno convocati dal Prefetto di Lecco dottor De Rosa insieme all'azienda al Tavolo di crisi territoriale.

Infine venerdì 5 marzo, si terrà l'audizione in IV Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia. Tavoli diversi e attori diversi che hanno per i lavoratori Sicor un unico obiettivo, sintetizzato dallo slogan ''LASCIATECILECHIAVI'', a tutela appunto del sito di Bulciago, che sperano possa essere appetibile per un altro operatore.
Sono passati dieci giorni da quando la Direzione di Sicor ci ha comunicato l'intenzione di TEVA di chiudere il ''nostro'' sito.
Dieci giorni di angoscia e di preoccupazione per il nostro futuro ma anche dieci giorni di presidio, di determinazione a proseguire la mobilitazione per tenere aperto lo stabilimento, di solidarietà da parte di tutto il territorio e non solo.
Dieci giorni di discussioni, di confronti e di ricerca di alternative che consentano non solo di trovare una soluzione che tuteli gli oltre 140 posti di lavoro, indotto compreso, ma anche di non perdere un impianto importante e di non impoverire ulteriormente la capacità produttiva del nostro Paese.
Noi siamo convinti che Bulciago possa e debba continuare a produrre con TEVA o senza di TEVA, e non ci arrendiamo all'idea che non sia possibile trovare altri soggetti industriali che abbiano le competenze e la volontà di investire in un settore strategico come l'industria farmaceutica.
La prossima settimana sarà importante per capire come potrà evolvere la nostra vertenza: lunedì 1 marzo al mattino si terrà un nuovo incontro tra il Coordinamento Nazionale delle RSU di Sicor assistito dalle Segreterie Nazionali e l'Azienda; martedì 2 marzo nel pomeriggio siamo convocati dal Prefetto di Lecco Dott. De Rosa insieme all'azienda al Tavolo di crisi territoriale; infine, venerdì 5 marzo, si terrà l'audizione in IV Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia, una regione particolarmente colpita dalle decisioni di diverse
multinazionali di dismettere siti produttivi come nel nostro caso.

Tavoli diversi e attori diversi ma per noi un unico obiettivo:
#LASCIATECILECHIAVI

Lavoratrici e lavoratori di Sicor Bulciago
RSU Sicor Bulciago
FILCTEM CGIL - UILTEC UIL


Bulciago, 26 febbraio 2021

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