Scritto Venerd́ 02 aprile 2021 alle 15:52

Rogeno: sala infermiere a terzi e nuovo regolamento polizia

Nuovi regolamenti in arrivo nel comune di Rogeno. Il consiglio l’altra sera ne ha approvati tre, relativi all’occupazione di suolo pubblico, alla polizia locale e alla concessione della sala infermieri della palestra.
Quest’ultimo fa riferimento allo spazio presente all’interno del centro sportivo di viale Piave che l’amministrazione ha deciso di mettere a disposizioni di terzi, purchè operino nell’ambito socio-sanitario. “Il regolamento ci permette di utilizzare uno spazio, già messo alla prova da parte dei medici di famiglia, per farne un uso anche per altre proposte con servizi di tipo infermieristico o fisioterapico a livello medico-sanitario – ha spiegato il sindaco Matteo Redaelli – L’utilizzo può spronare a fare servizi per il pubblico in maniera gratuita, forfettaria. Riteniamo che la concessione a privati con fini di lucro, al netto che la sala civica resta come prima disposizione per il palazzetto dello sport, sia un modo per usare uno spazio che per molto tempo durante l’anno è inutilizzato. Ha una finalità specifica e per altrettante finalità deve essere usato”.
Nel regolamento viene definita la dotazione dell’infermeria e della sala. Sono previste tariffe che prevedono anche una serie di sconti nel caso in cui i richiedenti siano cittadini rogenesi o qualora ci sia un uso continuativo nel tempo. In sostanza, più ore vengono richieste, più la tariffa verrà abbassata.
Questa sala, fino a qualche anno, ospitava un servizio pubblico di infermieri di comunità: i cittadini sopra i 60 anni, potevano recarvisi per fare uno screening gratuito dei parametri vitali. “Si potrà ora richiamare l’attenzione di medici e professionisti con cui collaborare per fornire servizi anche alla popolazione più fragile” è l’auspicio del primo cittadino.
L’amministrazione ha letteralmente messo mano anche al regolamento di polizia locale e rurale, molto datato e dunque aggiornato alle necessità più recenti, rimanendo il fatto che restano valide le norme di diritto superiore. In sostanza, gli 80 articoli si riferiscono alla specifica realtà rogenese. Si vanno a definire i divieti di campeggio, di accensione fuochi, di regolamentano delle situazioni di accattonaggio molesto, del consumo di alcol in zone sensibili del paese e in generale sul suolo pubblico ma soprattutto dove ci sono bambini come scuole, parchi giochi e chiese. Un articolo fa riferimento a spettacoli o intrattenimenti in base alla normativa attuale, provinciale, regionale o statale che sia. “Il regolamento non prevede quello che è già definito dal codice civile o dal codice della strada, però si definiscono le situazioni in base a quanto concesso dalla normativa – ha specificato Redaelli – E’ il caso dello  spargimento di liquami, diffuso nelle nostre zone e della gestione di animali da compagnia, da allevamento, in cattività o in stato libero con diritti, doveri e sanzioni nel caso di violazione”. Sono normate la raccolta di deiezioni, l’uso della museruola e del guinzaglio. Viene definito l’abbandono del rifiuto: in questa categoria rientrano quei cittadini che lo espongono fuori dall’abitazione quattro giorni prima del giorno di raccolta. “Ringrazio il comandante Angelo Colombo per il lavoro che ha fatto di aggiustamento del vecchio regolamento e la raccolta di informazioni da un numero notevole di fonti” ha aggiunto, mentre il vicesindaco Massimo Petrollini ha ricordato che, qualora dovesse esserci la necessità, il regolamento verrà adeguato.   
L’ultimo regolamento vagliato dal consiglio riguarda il canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico. La legge impone di unificare i regolamenti esistenti sul canone di occupazione del suolo pubblico e sul canone esposizione pubblicitaria. “Facciamo un’unione formale e ridefiniamo alcuni contenuti – ha detto il sindaco – Per la pubblicità, ci garantiamo la possibilità di esentare dalla tassa di pubblicità le attività che, per il loro fine, godono del patrocinio comunale, oltre che manifesti politici o elettorali e altre previste dalla legge”. All’interno del canone di suolo pubblico rientra quanto già contenuto nella delibera di rigenerazione urbana: il comune individua le vie in cui si applica la tariffa ridotta rispetto a quelle standard. Riguarda i centri storici e le vecchie frazioni del paese. “Riteniamo che occupare il suolo pubblico per lavori è un buon fine tale che si applica uno sconto sulla tariffa per agevolare e ridurre i costi dei vecchi nuclei. Riteniamo che il paese abbia bisogno di questo restayling e quindi che si possa avere un aiuto da questo punto di vista. È possibile prevederlo nel regolamento e lo facciamo”.
Il canone del mercato resta invariato, così come gli altri di pubblicità, mentre gli sconti sono previsti per chi l’amministrazione ritenuto meritevole.
M.Mau.
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