Scritto Sabato 03 aprile 2021 alle 19:17

Casatenovo, liquidazione di Retesalute: Crippa propone un tavolo di lavoro. Paleari scettico sul percorso

Il destino di Retesalute, l'azienda speciale che eroga i servizi socio-assistenziali ai comuni di meratese, casatese e parte dell'oggionese, sarà definito il prossimo 14 aprile, quando l'assemblea dei soci si esprimerà sull'ipotesi della liquidazione. Una scelta quest'ultima, condivisa dalla maggioranza dei sindaci che in questi lunghi mesi ne hanno discusso a più riprese, giungendo però ad una decisione non unanime, dopo aver ascoltato i suggerimenti di segretari comunali, società di consulenza e responsabili degli uffici di ragioneria che hanno indicato questa strada come la migliore per poter chiudere la situazione debitoria, ripartendo da zero.

Da sinistra i consiglieri Fabio Crippa (PEI), Marcello Paleari e Barbara Beretta (Più Casatenovo)

La delibera che sarà posta in votazione a metà aprile è stata discussa venerdì sera dalla commissione servizi alla persona del Comune di Casatenovo, convocata dalla presidente Barbara Beretta ''in presenza'' presso la sala consiliare del municipio.
E' stata l'esponente del gruppo di minoranza Più Casatenovo a dare lettura del deliberato che l'assise consiliare dovrà votare il prossimo 13 aprile. Esso prevede l'attivazione di una procedura di liquidazione da completarsi entro il 31 dicembre 2022, salvo proroghe e la stesura di un piano che preveda la continuità dei servizi, mantenendo le risorse umane e salvaguardando i livelli occupazionali. E poi ancora l'accertamento della massa passiva e la formazione della massa attiva, la risoluzione dei rapporti con terzi nell'interesse dell'azienda speciale con obiettivo finale il ritorno in bonis della stessa. La delibera prevede altresì che i comuni oggionesi (Nibionno, Sirone, Oggiono e Ello) paghino i debiti soltanto dal periodo del loro ingresso in Retesalute e che la Provincia di Lecco faccia lo stesso limitatamente alla durata della sua permanenza nell'asp.

Ad introdurre l'argomento è stato il consigliere di maggioranza delegato ai rapporti con l'azienda speciale, Fabio Crippa. ''Questo documento è il risultato di una serie di confronti, da ultimo quello avvenuto nella conferenza sindaci congiunta casatese-meratese allargata anche ai quattro comuni dell'oggionese. Si tratta di una via d'uscita obbligata a seguito delle vicende che come noto hanno caratterizzato Retesalute in quest'ultimo anno e mezzo, con la verifica sui bilanci che ha fornito risultati negativi'' ha detto l'esponente di Persone e Idee per Casatenovo, ribadendo che ''non c'era unità d'intenti che non fosse intorno a questo risultato. Le altre alternative sul tavolo non avevano la maggioranza''.
Nel precisare che la situazione debitoria è il frutto di una condotta senza dolo, ma dovuta ad errori nella gestione contabile relativamente alla tariffazione dei servizi, Crippa ha ribadito che ora i comuni sono chiamati a pagare le cifre di differenza e a coprire così le perdite. ''La liquidazione con continuità di servizio è stata ritenuta l'unica strada da seguire. Il percorso tuttavia dovrà essere costantemente monitorato attraverso un controllo analogo e il collegio liquidatore avere una continua interlocuzione con una rappresentanza di comuni soci per garantire appunto la continuità''. Il consigliere e capogruppo di Persone e Idee ha poi proposto un tavolo di lavoro all'interno dell'assise di Casatenovo per poter seguire costantemente e con attenzione questo percorso.

I consiglieri Christian Perego (M5S), Lorenzo Citterio e Marco Pellegrini (Più Casatenovo)

Aperta la discussione al resto dei componenti intervenuti, particolarmente critica e decisa per l'intera durata della seduta è risultata la voce di Marcello Paleari, consigliere di Più Casatenovo. A più riprese l'esponente della minoranza ha infatti ribadito che, al di là dell'intenzione di proseguire l'attività di Retesalute, la delibera in esame il 14 aprile darà mandato di liquidare l'azienda speciale. ''Chi ci garantirà la qualità dei servizi durante questo anno e mezzo di iter? Che mandato diamo ai liquidatori in questo senso? Liquidazione significa chiudere, non ce lo dimentichiamo....va prestata grande attenzione. Già ora c'è difficoltà, come faremo a gestire la situazione nei prossimi mesi?'' ha affermato Paleari, che ha fatto presente più volte come la possibilità di proseguire strida con una procedura di liquidazione. ''Incrociamo le dita che tutto ciò possa avvenire, ma di fatto voteremo la chiusura di Retesalute. Che si tratti di un passaggio formale per poi portare comunque avanti l'attività va bene, ma di fatto la realtà è un'altra''.

A sinistra l'assessore Gaetano Caldirola

A questo proposito Crippa ha voluto precisare come la posizione del Comune di Casatenovo inizialmente fosse un'altra. Ovvero quella di ripianare i debiti proseguendo l'attività dell'azienda, senza liquidarla. ''Una strada non condivisa e neppure sostenibile tecnicamente, quindi a malincuore ci siamo adeguati. Noi vogliamo che il percorso conduca alla ripresa dell'attività. E' una partita giocata su un campo che non abbiamo scelto noi'' ha detto il capogruppo di maggioranza, aggiungendo che ''la procedura di liquidazione potrà anche essere revocata e nel mandato si chiederà di garantire la qualità dei servizi perchè l'attività di Retesalute deve essere all'altezza della situazione''.
Nel prendere la parola in uno scambio di opinioni con il consigliere Paleari, l'assessore ai servizi alla persona Gaetano Caldirola ha ritenuto che l'obiettivo principale di questa procedura sia garantire la continuità dei servizi erogati al territorio. ''Al momento il turn over fra i dipendenti è molto alto e c'è un conseguente impatto sui servizi offerti, in ambito di tutela minori, ma per il momento la situazione è ancora sotto controllo''.

Christian Perego del Movimento Cinque Stelle ha invece puntato il dito sulla governance - o meglio sul consiglio di amministrazione - che a suo avviso ha fallito. ''Non bisogna più commettere gli errori fatti in passato, perchè questa gestione ha portato ad un dissesto economico. I comuni devono avere il controllo analogo. Cerchiamo di guardare subito al dopo, per non ritrovarci nella stessa situazione''.
A conclusione della seduta, la scelta di riunirsi nei prossimi giorni per istituire un tavolo di lavoro sul tema che si operativo ancor prima del consiglio comunale del 13 aprile e dell'assemblea dei soci in programma il giorno successivo.
G.C.
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