Scritto Sabato 24 aprile 2021 alle 08:29

Bosisio Viva chiede la riforma del sistema sanitario lombardo

Revisione della legge regionale n. 23/2015, quella di riforma del sistema socio sanitario lombardo, e maggior coinvolgimento dei comuni che oggi non hanno possibilità di intervenire nelle decisioni. Lo chiedono, attraverso una proposta di ordine del giorno da discutere nel consiglio comunale di venerdì 30 aprile, il gruppo di minoranza Bosisio Viva. I consiglieri partono da una nota di Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) relativa alla "riforma del sistema socio-sanitario lombardo - analisi del modello e risultati raggiunti a cinque anni dall'avvio" in cui si "richiama la necessità di provvedere a una proposta organizzativa del servizio socio sanitario che si riallinei rispetto alla normativa statale (in particolare al D.leg. 502/1992) e, al tempo stesso, raccolga le raccomandazioni presenti, così da pervenire a risultati migliorativi in termini di efficienza".
Secondo Giacomo Gilardi, Marta Brambilla e Lucia Turati la pandemia ha messo in luce le criticità del servizio sanitario lombardo, centrato sul modello ospedaliero a discapito della dimensione territoriale. "L'assenza di un solido raccordo organizzativo tra ospedale e territorio ha determinato fenomeni di inappropriatezza nell'assistenza, così come la mancata costruzione di un servizio territoriale capillare (medicina di gruppo; Presst, Pot e degenze di comunità; infermiere di famiglia; case della salute) e, in particolare, la mancanza di un rapporto tra prevenzione e territorio, ha influito negativamente nella gestione della pandemia".
La debolezza del sistema è evidenziata dalle funzioni attribuite ad Ats e Asst, con la prima che, oltre alla definizione delle linee programmatiche, si occupa gestione ed erogazione dei servizi e la seconda che invece non permette ai comuni di interloquire con essa. I sindaci hanno quindi assunto un ruolo marginale, mentre "è fondamentale il loro coinvolgimento per la conoscenza profonda del territorio e per il fondamentale ruolo che possono rivestire nella costituzione della continuità assistenziale e nella valutazione dei vari percorsi di salute".
La proposta di Bosisio Viva è volta a impegnare il sindaco e la giunta comunale ad avviare un percorso di revisione della legge regionale attualmente in vigore e a considerare "nel nuovo servizio sociosanitario lombardo un maggior coinvolgimento delle rappresentanze locali nella pianificazione sanitaria territoriale, con un ruolo attivo nelle decisioni che riguardano l'assistenza e l'integrazione sociosanitaria nel territorio che amministrano e non con un semplice ruolo di tipo consultivo".
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