Scritto Marted́ 11 maggio 2021 alle 15:12

Oggiono: esperienza alla piattaforma ecologica

Sabato 8 maggio ore 16,45, sono alla piattaforma ecologica di Oggiono per depositare una sedia di plastica rotta ed alcune cassette di plastica della frutta.
I 2 cassoni della plastica sono strapieni, mi accingo a depositare il materiale quando uno dei due addetti Silea mi ferma e mi dice di conferirlo nel cassone degli ingombranti.
Faccio presente, con modi urbani, che mi sembra una cosa non corretta in quanto, l'utente si preoccupa di separare diligentemente la plastica che invece viene poi mischiata agli ingombranti.
Allontanandosi da me, rivolto ad un suo pubblico di 2 persone, uno il secondo addetto Silea e l'altro una persona che staziona permanentemente verso l'orario di chiusura all'interno della piattaforma, commenta a voce alta: "oh, oggi tutti rompicoglioni".
Non rispondo e deposito il materiale dove lui ha detto.
Ora gradirei che il nuovo direttore generale di Silea l'ing. Pietro Antonio D'Alema, che in varie conferenze si è presentato come persona che vuol dare una svolta alla società, o persona da lui delegata, facesse comprendere ai suoi dipendenti che gli utenti di Silea sono dei Signori Clienti che pagano per i servizi che Silea presta.
E che quindi gli utenti/clienti "rompicoglioni" sono quelli che alla fine pagano lo stipendio di tutta la struttura Silea.
Suggerirei anche, con una minima parte degli utili della società, di fare partecipare il personale a corsi di "educazione" che abbia la finalità di formare il personale affinché mantenga nei confronti del Cliente il dovuto rispetto.
Cordialità.

Giancarlo Bartesaghi

Lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche da parte degli interessati.

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