Scritto Luned́ 07 giugno 2021 alle 18:24

Casatenovo: l'istituto Graziella Fumagalli incontra il prefetto e....l'Europa

Oggi la scuola deve avere una dimensione sempre più internazionale e gli studenti dotarsi di strumenti per potersi muovere in un contesto sempre più complesso.

Il prefetto Castrese De Rosa e il dirigente scolastico Renzo Izzi

Questa mattina l'Istituto professionale Graziella Fumagalli di Casatenovo - unica scuola statale in Lombardia ambasciatrice per l'anno 2021 al Parlamento Europeo - ha celebrato la giornata conclusiva del progetto Epas (European Parliament Ambassador School), un'iniziativa promossa dal Parlamento UE in collaborazione con l'Associazione Italiacamp. L'obiettivo perseguito dal progetto è la sensibilizzazione dei giovani mediante la conoscenza attiva dell'Unione e dell'Europarlamento.

Il progetto Scuola Ambasciatrice ha impegnato gli studenti delle classi quinte, quarte e terze nella conoscenza di diversi temi che coinvolgono l'Europa, a partire da quelli sull'importanza dei diritti umani.

Lo scopo del progetto - fortemente voluto dal dirigente scolastico Renzo Izzi e dai docenti dell'istituto Carmen Mazzullo, Pio Bovenzi e Giambattista Marotta - ha proiettato la scuola in una dimensione sicuramente più europea e ha permesso a molti studenti un confronto diretto con le istituzioni. Di fatto, il progetto - partito lo scorso febbraio - ha costituito un'occasione per accrescere la consapevolezza del ruolo del Parlamento europeo nel processo decisionale e legislativo e la comprensione dell'importanza della cittadinanza europea.

All'inaugurazione della targa e al dibattito erano presenti il sindaco di Casatenovo Filippo Galbiati, il prefetto di Lecco Castrese De Rosa, gli europarlamentari Angelo Ciocca, Pietro Fiocchi e Laura Ferrara, il funzionario del Parlamento europeo Chiara Landonfo, il referente del progetto Italiacamp Francesca Mangraviti ed il presidente della gioventù federalista europea Aziz Sawadogo, ex alunno dell'istituto.

A fare gli onori di casa è stato il dirigente scolastico che ha espresso la sua soddisfazione per il traguardo raggiunto. Questa giornata conclusiva infatti, ha costituito per i ragazzi l'occasione per avere un confronto diretto con alcuni dei rappresentanti del territorio presenti al Parlamento europeo e comprendere quale futuro l'Europa potrà prospettare alle giovani generazioni e che cosa aspettarsi in quanto cittadini dell'Unione.

Al termine della giornata è stata assegnata dal prefetto De Rosa una targa all'Istituto Fumagalli dal Parlamento Europeo che testimonia simbolicamente il percorso svolto in un periodo condizionato dalla pandemia, le cui difficoltà sono state superate dall'entusiasmo degli studenti e dei docenti referenti del progetto.

''La nostra Costituzione riconosce che esiste una comunità internazionale e la rispecchia nel suo ordinamento e ne fa uno dei pilastri della Carta costituzionale - ha dichiarato nel suo intervento il prefetto De Rosa. - L'universalismo dei diritti, la dignità e l'uguaglianza di tutti gli esseri umani sono alla base dell'aspirazione generale ad un ordine mondiale che rappresenta l'unico traguardo possibile. I ragazzi sono stati bravissimi a far emergere l'idea di una comunità internazionale che precede lo Stato, quella che Piero Calamandrei definirà come "una finestra" dalla quale "si riesce ad intravedere, laggiù, quando il cielo non è nuvoloso, qualcosa che potrebb'essere gli Stati Uniti d'Europa e del Mondo" ha poi concluso.

Al termine del dibattito tutti i partecipanti hanno potuto assaggiare alcuni stuzzichini preparati dagli studenti dell'istituto che hanno così potuto mettere in pratica le competenze acquisite durante l'anno. Come ha sottolineato il dirigente, i ragazzi hanno imbandito i tavoli con piatti etnici "che hanno ideato all'insegna del tema dell'integrazione"

Izzi ha infine consegnato gli attestati di partecipazione al progetto Epas agli studenti ambassadors.

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