Scritto Giovedý 18 novembre 2010 alle 08:55

Oggiono: da gennaio oltre 900 visitatori al Battistero romanico. Molte le scolaresche

I registri dell’associazione culturale archeologica di Oggiono parlano chiaro. Dal 1°gennaio 2010 ad oggi, in poco più di 10 mesi quasi 1.000 persone hanno varcato le soglie del battistero di San Giovanni Battista, per visitare l’edificio a base ottagonale riconosciuto come uno dei “gioielli” dello stile romanico lecchese.

L’edificio, ottimamente conservato nonostante i suoi 10 secoli di storia, offre di anno in anno ai suoi visitatori un raro esempio delle evoluzioni stilistiche e architettoniche che hanno caratterizzato la storia religiosa dello scorso millennio.
Nato come battistero in stile romanico, in epoca barocca il battistero adiacente alla chiesa parrocchiale venne a più riprese rimaneggiato e modificato subendo l’influsso della corrente barocca, arrivando addirittura ad essere convertito in sacrestia nel 1731 a seguito di un cambio della destinazione d’uso.



Durante i lavori di restauro, condotti tra il 1932 e il 1940, fu individuata la presenza di battistero ancora più antico, a pianta quadrata, risalente addirittura all’epoca paleocristiana (V – VI secolo).
Ai visitatori di oggi il Battistero si presenta come un luogo ricco di fascino, di forma ottagonale all’esterno ma circolare al suo interno, dove è ospitata l’antica vasca “a immersione” (anch’essa ottagonale, in ripresa della geometria esterna) per il battesimo degli adulti e l’annessa sottovasca per i neonati, collocate all’interno del grande “disco” di pietra che occupa la sala circolare.
L’apertura del Battistero al pubblico viene effettuata ogni prima domenica del mese grazie all’impegno dei volontari dell’associazione archeologica, autori sulla fine degli anni ’90 di un’intensa opera di restauro degli affreschi presenti sulle pareti interne.



L'interno del Battistero con la vasca circolare

Su richiesta il Battistero viene aperto anche in settimana per accogliere gruppi di visitatori e scolaresche, provenienti da tutto il Norditalia alla ricerca dei luoghi “simbolo” del romanico lecchese.
Un successo di visite che testimonia la presenza sul territorio oggionese di luoghi dal grande potenziale turistico, culturale e artistico, troppo spesso dimenticati e poco valorizzati al di fuori dei confini locali. Forse 900 – 1000 visite in 10 mesi possono sembrare poche, ma rapportate al numero di aperture (una quindicina all’anno quelle ordinarie) fanno comprendere come esistano ancora luoghi di interesse culturale capaci di far registrare, al pari delle grandi sale cinematografiche o dei più famosi teatri, il “tutto esaurito” in occasione delle aperture.

Per ulteriori informazione circa gli orari di visita e la storia del Battistero è possibile consultare il sito dell’associazione culturale archeologica di Oggiono all’indirizzo http://www.arcao.it/
R.B.
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