Scritto Giovedý 27 gennaio 2011 alle 17:49

Giocatori di soft-air diffidati a Brugora dal Parco Valle Lambro

Una task force per proteggere il patrimonio boschivo da chi gioca alla ''guerra simulata''. Ad attivare la squadra di sei guardie

 ecologiche è stato il Parco Regionale della Valle del Lambro.

Servizio di protezione -
E' stato reso necessario dalla presenza, frequente sul territorio del Parco, di gruppi di giovani che ''giocano alla guerra''. Si tratta di uno degli sport più alla moda degli ultimi tempi: vestiti come militari, con tanto di mimetica, anfibi, elmetto e mitra, questi ''soldati'' danno vita a simulazioni di azioni militari: invasioni, sortite, discese in campo che provocano danni a volte anche gravi all'ambiente.

Gli ultimi due episodi -
I fatti sono stati denunciati agli uffici del Parco da alcuni visitatori durante la scorsa settimana e domenica 23 gennaio le GEV sono subito intervenute: nei boschi di Brugora (frazione di Besana) e a Partocche (frazione di Inverigo). Entrambi i gruppi sono stati diffidati dal proseguire le loro ''azioni'': non sempre i ''soldati'' si sono mostrati disponibili a ritirarsi in buon ordine.

''Era necessario porre un freno a questo fenomeno - ha spiegato il presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni -. Queste incursioni, tra l'altro non autorizzate, rovinano il sottobosco, danneggiando il delicato ecosistema di funghi, piante e fiori. Anche alla fauna viene arrecato un disturbo non indifferente: in particolare agli uccelli. Ma hanno mostrato disagio anche i visitatori del Parco: numerose famiglie sono state spaventate dal comparire improvviso di questi uomini vestiti come soldati: in particolare i bambini sono stati anche spaventati''.

Sanzioni salate - Il Parco Regionale della Valle del Lambro, dopo aver istituito la squadra speciale di guardie ecologiche a tutela del territorio, ha ribadito che ogni manifestazione, anche ludica, all'interno della sua fetta boschiva, può avvenire solo dopo aver ottenuto un'autorizzazione. Il regolamento del Parco Regionale della Valle del Lambro per chi compie queste incursioni contempla anche delle sanzioni: da 111 fino a 556 euro per ogni appezzamento di terra di cento metri quadrati di Parco danneggiato. Fino a questo momento, le GEV hanno voluto fare informazione e spiegare le normative, così come i rischi ambientali di manifestazioni di questo tipo.
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