Scritto Venerd́ 28 gennaio 2011 alle 16:15

Casatenovo: C.na Levada, alloggi, negozi e ambulatorio nell'elenco ''beni alienabili''

E' un piano piuttosto ricco quello approvato dalla giunta comunale di Casatenovo, relativo agli immobili suscettibili di

Il sindaco Colombo
alienazione e valorizzazione. Insomma, contrariamente agli altri comuni, l'amministrazione Colombo ha deciso di mettere in discussione molti edifici attualmente di sua proprietà, operando una ''gestione dinamica'' del patrimonio.
Nel lungo elenco pubblicato sul sito del comune, figurano infatti diversi immobili residenziali e non, che la giunta casatese ha definito beni non strategici e quindi potenzialmente alienabili.
Ovviamente si tratta soltanto di una prima valutazione e ogni immobile inserito nell'elenco sarà poi sottoposto ad un'attenta analisi che consentirà, solo in presenza di determinate condizioni, di metterlo sul mercato.
Ma vediamo nel dettaglio quanto contenuto nel piano approvato dalla giunta comunale.
Al primo posto figura l'ex scuola elementare di Galgiana, i cui locali sono temporaneamente concessi in uso ad alcune associazioni. Nelle condizioni attuali l'alienazione dell'immobile appare difficile a causa dell'attuale destinazione urbanistica che consente la sola edificazione di servizi pubblici. Solo a fronte di un eventuale cambio di destinazione residenziale si potrebbe procedere alla vendita.
Nel piano è presente anche l'ex negozio di Via Casati; sino a questo momento il comune ha indetto diverse aste, tutte con esito negativo. L'amministrazione comunale sembra però decisa a procedere su questa strada.
Cascina Levada compare di nuovo nell'elenco. Si potrà procedere con l'alienazione degli immobili attualmente occupati dagli uffici dei servizi sociali del comune, una volta che l'ufficio postale si trasferirà nella nuova sede di Via del Lavoro.

L'ex scuola di Galgiana

Com'è noto infatti, il comune di Casatenovo ha notificato lo sfratto all'azienda che sta provvedendo alla ristrutturazione di alcuni locali in zona Vismara. Una volta liberati dalle poste, i locali di Piazza Repubblica saranno disponibili ad accogliere gli uffici dei servizi sociali, attualmente ospitati a Cascina Levada. Contestualmente questi ultimi potranno essere messi in vendita.
Oltre a questi immobili, già precedentemente inseriti nell'elenco dei beni alienabili, il piano 2011 riserva diverse novità.
Tra queste gli alloggi di Via Castello attualmente non occupati e che la giunta Colombo sarebbe disposta a mettere in vendita.

Cascina Levada

Contestualmente si sta valutando la possibilità di concedere in uso la chiesa di Santa Giustina, mediante la stipula di una convenzione che ne disciplini sia le modalità e le condizioni, sia la durata. Un'iniziativa per il momento solo ipotizzata dall'amministrazione comunale e volta alla valorizzazione dello storico comparto casatese situato a pochi passi dalla fabbrica Vismara.
Eventuale alienazione anche per l'attuale ambulatorio di Campofiorenzo. Com'è noto il sindaco ha chiesto alla parrocchia la possibilità di condividere nuovi spazi all'interno del futuro oratorio che sorgerà in frazione per ospitare una sala civica e gli ambulatori.


La chiesa di S.Giustina e l'ambulatorio di Campofiorenzo


Se la risposta dovesse essere affermativa, il comune potrebbe considerare l'ipotesi di vendere l'attuale stabile.
In discussione anche gli immobili comunali di Via Misericordia e Via Volta che attualmente ospitano due istituti di credito, oltre all'ex depuratore di Campofiorenzo e gli alloggi popolari di Cascina Bracchi, situati all'interno della cosidetta Corte Granda.
Completano l'elenco le aree PIP di Cascina Bracchi e Via San Francesco.

La Corte di Cascina Bracchi

Come già spiegato, non tutti i beni presenti nell'elenco saranno sottoposti ad alienazione. E' certo però che il comune ha deciso di mettere in discussione il patrimonio immobiliare che ritiene non strategico. "Si tratta di una razionalizzazione generale, al momento non escludiamo niente" ha spiegato Colombo "Stiamo operando una gestione dinamica del patrimonio, valutando quelle proprietà che al momento non costituiscono un particolare beneficio per l'amministrazione comunale. A partire da questo elenco si potranno aprire dei ragionamenti più approfonditi per ognuna delle situazioni inserite".
G.C.
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