Scritto Sabato 11 giugno 2011 alle 13:39

Acqua, un diritto anche per le famiglie numerose?

Gentile redazione
ho letto l’appello lanciato dai 37 sindaci per andare il 12 e il 13 giugno a votare SI ai referendum sull’acqua.
Io domenica andrò a votare di prima mattina e invito tutti a farlo così che i primi sondaggi  indichino un’affluenza alta e facciano da traino portando alle urne anche chi ancora non crede che si possa raggiungere il quorum.
Detto questo leggo nell’articolo che “la copertura finanziaria dei costi necessari per garantire l'accesso effettivo di tutti gli essere umani all'acqua, nella quantità e qualità sufficienti alla vita, deve essere a carico della collettività”  e non posso non chiedermi se i sindaci, che hanno sottoscritto questa affermazione, sanno come viene effettuata da sempre la tariffazione del consumo dell’acqua.
Ebbene nei nostri comuni esistono più scaglioni di tariffa sul consumo Il primo fino a 54mc/anno costa 0,18 euro al mc.
L’ultimo oltre i 226 mc/anno costa 1,35 euro al mc pari a un maggior costo del 650%.
Probabilmente il meccanismo sarà stato introdotto per  “un costo del servizio che eviti gli sprechi”, ma qui viene la beffa: le fasce non sono a persona ma a contatore.
Per cui una famiglia di 5 persone non si trova ad avere una fascia minima di consumo pari a 54x5=270mc /anno, ma sempre di 54mc/anno, per cui paga l’acqua il 650% in più di 5 utenti che vivono da soli!!!!
Rivolgo tramite il vostro giornale un appello ai 37 sindaci perché si facciano carico di portare nei rispettivi consigli comunali la richiesta di cambiare questa stortura che non colpisce chi spreca l’acqua ma chi ha pi figli e, più ne ha, più paga!!
Aspetto dai 37 sindaci una sollecita e fattiva risposta per cominciare anche tramite il vostro giornale.
Grazie per l’ospitalità.
Franco, un cittadino genitore
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco