Scritto Marted́ 15 novembre 2011 alle 08:44

Villa Greppi: una sfida ambiziosa, impegnativa, ma possibile

La professionalità e la competenza dei relatori sono stati i punti di forza di un pomeriggio che aveva lo scopo di approfondire
Rosa Adele Galbiati
la fattibilità e la sostenibilità di un progetto culturale integrato per questa parte di Brianza.

Carlo Maria Brambilla “Il Consorzio Brianteo Villa Greppi tra passato e futuro:strategie di sviluppo”
Carlo Spreafico “La legislazione lombarda a sostegno dei beni culturali”
Arturo Dell’Acqua Bellavitis “Il compendio immobiliare di Villa Greppi: restauro e valorizzazione”
Pasquale Seddio “ La gestione integrata dei sistemi culturali: contenuti, esperienze e prospettive”

I relatori hanno espresso, ciascuno nell’ambio delle proprie competenze, idee e proposte, hanno fornito indicazioni, metodologie di intervento e hanno anche illustrato le difficoltà legate alla costruzione del progetto, al piano economico‐finanziario, individuando una delle criticità nella capacità di sostenere nel tempo un equilibrio della gestione del sistema. Costruire un sistema culturale integrato che abbia in Villa Greppi il cuore pulsante dell’intero intervento risulta alla fine essere possibile. Occorre individuare precise finalità del sistema culturale, definire le sue caratteristiche, definire contenuti di alto profilo, coinvolgere le forze culturali, sociali ed economiche. A questo devono seguire valutazioni sulla sua fattibilità gestionale e sulla capacità del progetto di liberare risorse per garantire la continuità dello stesso nel tempo. I rappresentanti delle amministrazioni pubbliche presenti, Province e Comuni, si sono espressi favorevolmente dichiarando la loro volontà politica di dar seguito al futuro del Consorzio, aprendolo anche ad altri enti locali, e di guardare al patrimonio immobiliare come risorsa pubblica da mettere in gioco all’interno di un sistema più vasto di integrazione culturale, sociale ed economica della Brianza. Non sono mancati spunti polemici, ma se sono serviti a chiudere definitivamente una stagione che qualche anno fa ha visto il Consorzio messo in seria difficoltà e a dare inizio ad un percorso che guardi senza riserve al Consorzio e al suo compendio immobiliare come importante risorsa del territorio, possiamo dire che hanno avuto una loro funzione. I diciannove miliardi di vecchie lire che circa dieci anni fa sarebbero potuti arrivare da un accordo di programma con la Regione Lombardia, andato in fumo per negligenze e responsabilità politiche, sono un errore che il Consorzio non si può più permettere.
La complessità del percorso che il Consorzio ha davanti a sé per programmare il recupero di Villa Greppi attraverso la creazione di un sistema culturale esige che al più presto si metta a punto l’assetto istituzionale dell’Ente con la sua trasformazione da consorzio di funzioni a consorzio di servizi; che si proceda successivamente, in tempi brevi, al rinnovo degli organi del Consorzio affinché il nuovo CDA a pieno titolo possa dare avvio a consultazioni e azioni propedeutiche alla stesura di un progetto strategico, penso alla costituzione di un Comitato tecnico‐scientifico.
Sia il Consigliere Regionale Carlo Spreafico che il Prof. Pasquale Seddio hanno richiamato, infatti, l’attenzione sulla tempistica dei Fondi Europei e dei Bandi di Fondazione Cariplo che non devono trovare il Consorzio impreparato.
Rosa Adele Galbiati
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