Scritto Sabato 15 dicembre 2012 alle 09:26

Massironi, Merate: ad un'azienda speciale il ciclo integrato dell'acqua. No a un carrozzone con dentro gas e energia e basta spese inutili

Preg.mo Direttore
mi complimento per l'articolo che ha scritto, prendendo spunto dalla mia decisione di rimettere la delega alle aziende partecipate nelle mani del Sindaco. A questo proposito ritengo opportuno fare alcune considerazioni e precisazioni sulla mia scelta che riguarda il delicato tema della gestione del Sistema Idrico Integrato del nostra provincia.
Andrea Massironi

La mia opinione sulla gestione del sopra citato servizio è nota a tutti, l'acqua è un bene di primaria necessità ed è una risorsa che deve rimanere in mani pubbliche e tutto il ciclo deve essere gestito in modo autonomo e slegato da altre attività. In altre parole tutto il Sistema Idrico deve essere gestito da una Società o da un'Azienda Speciale, tipo Rete Salute, con solo soci pubblici, che si finanzi con una tariffa che preveda una quota destinata alla copertura dei costi di gestione ed una agli investimenti che via via si decidono di attuare, che non distribuisca dividendi e dove ogni singolo comune in sede assembleare abbia diritto ad un voto indipendentemente dalle quote di partecipazione o dal numero degli abitanti.
Su questo tema gli italiani sono stati chiamati ad esprimere la loro opinioni mediante un referendum e hanno deciso che l'acqua deve rimanere in mani pubbliche.

Nella nostra provincia una società così esiste si chiama Idrolario Srl! E' una società che è nata con lo scopo di gestire solo le reti idriche e fognarie ma che nel tempo, in seguito all'evolversi delle leggi e dei regolamenti, è stata designata dall'AATO a gestire, per un breve periodo, il ciclo idrico della provincia di Lecco che precedentemente era gestito da Lario Reti Holding.

Questa forzata designazione non è mai stata digerita dalle menti che hanno progettato Lario Reti Holding (LRH) in quanto l'obiettivo di questi illustri personaggi era, è e rimane quello di creare una Holding che gestisca mediante diverse società una serie di servizi che vanno dalla produzione di energia alla vendita ed alla distribuzione del gas ed ovviamente anche il ciclo dell'acqua. Pertanto Idrolario è stata chiamata a gestire il Sistema Idrico Integrato solo provvisoriamente, nell'attesa che LRH perfezionasse una serie di operazioni in modo che l'intero Sistema Idrico Integrato ritornasse sotto il suo controllo. Per questo Idrolario è stata resa operativa senza dotarla di una struttura tecnica, i dipendenti addetti al ciclo Idrico sono rimasti in LRH e non è stata dotata di mezzi finanziari adeguati ma è stata caricata di costi, contrariamente a LRH che ha mantenuto i flussi finanziari e gestito di fatto anche la liquidità di Idrolario. E' del tutto evidente che questa impostazione ha soggiogato Idrolario alle decisioni di LRH.

A questa logica tutta la Giunta di Merate si è sempre opposta in modo compatto. Ne sono prova la bocciatura dei Bilanci 2010 di LRH e di quello di Idrolario, la decisione di recedere da LRH e della successiva procedura finalizzata alla dismissione delle quote in quanto questa società non è in grado di soddisfare i fini istituzionali per Merate ed in ossequio all'Art.3 commi 27 e 28 della legge n.244/2007 l'ente ha l'obbligo di dismetterne le quote. Il rifiuto opposto da LRH alla dismissione delle quote ha indotto il Sindaco a presentare denuncia alla Corte dei Conti il 9 Luglio 2012, per il danno erariale che ne deriva al comune di Merate, della situazione di stallo, causato da LRH.

In questo contesto sono successi due fatti gravissimi:

il primo è che un aumento di tariffa destinato a Idrolario per gli investimenti delle reti idriche, del valore di oltre 1.700.000 Euro è stato usato da LRH per pagare l'utilizzo degli impianti di Idrolario per i primi dieci mesi del 2010 con il risultato che ad Idrolario sono venuti a mancare i soldi per gli Investimenti e LRH ha avuto un utile di due milioni di Euro in più.

Il secondo è che Idrolario ha affidato direttamente a LRH un contratto di Servizi per un valore di €. 10.700.000con scadenza 31 Ottobre 2012, senza espletare una gara pubblica come prevede la legge.

Tenuto conto che l'affidamento a Idrolario del Servizio Idrico Integrato è stato prorogato fino al 31/12/2013,

 

onde evitare il ripetersi di questi fatti l'avv. Casaletto, rappresentante di Merate nel CDA di Idrolario, in una riunione del CDA, tenutasi il 13 di Agosto di quest'anno , contrariamente alla maggioranza ha invitato a bandire una gara pubblica per la assegnazione dei servizi affidati direttamente a Lrh. Ad oggi la gara non è stata ancora bandita. E' ovvio che più si ritarda meno appetibile diventa l'interesse della concorrenza.

In questi giorni sono venuto a sapere che martedì prossimo, 19 Dicembre verrà costituita Idroservice con unico socio Lario Reti Holding.

Per meglio contrastare queste assurde decisioni di comune accordo con la Giunta e con il Sindaco ho rimesso la delega alle società partecipate perché sono convinto che il Sindaco che è membro del comitato di vigilanza di Idrolario possa difendere al meglio gli interessi di Merate.

Sono cinque anni che quattro politici o presunti tali, la cui trasparenza è ormai nota anche a molti sindaci, per cercare di ingigantire un carrozzone stanno spendendo un fiume di denaro pubblico per consulenze, tasse, perizie, risorse che potrebbero essere utilizzate per fare nuovi investimenti o per alleggerire le tariffe. Sarebbe interessante conoscerne l'esatto importo dal 2007 ad oggi, ed il nome dei beneficiari.

Ci si lamenta dei politici nazionali che non si riducono i privilegi e sembrano non accorgersi delle difficoltà della gente comune ma i politici che gestiscono questa vicenda sono molto diversi dai loro colleghi romani?

Andrea Massironi, assessore alle finanze Merate
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