Scritto Marted́ 03 settembre 2013 alle 18:48

Monticello: chiude in perdita il bilancio dell'asilo Bocconi

Ha chiuso in perdita il bilancio 2012 della scuola dell'infanzia Bocconi di Monticello. A comunicarlo è stata la presidente Armida Ratti che ha voluto aggiornare genitori e fedeli sulla situazione economica della struttura, attraverso un articolo pubblicato sull'informatore parrocchiale della settimana.
Il deficit in bilancio è stato di circa 15mila euro. ''Nonostante tutti i nostri sforzi, parlando anche a nome del Consiglio di Amministrazione della scuola, non siamo riusciti a mantenere in equilibrio il bilancio. La causa è da ricercarsi nell'aumento delle spese che non è stato neutralizzato da maggiori entrate'' ha spiegato.

La scuola dell'infanzia Bocconi di Monticello

I costi infatti, sarebbero aumentati perché, come ha spiegato la Ratti, agganciati all'andamento dell'indice inflazionistico, in continua crescita in questi ultimi anni di sofferenza economica nazionale. ''In più - precisa la presidente nella lettera - abbiamo dovuto far fronte a spese non solo imprevedibili ma anche di notevole entità. Mi riferisco agli oneri sostenuti per: l'anomalo consumo di gas per il riscaldamento, causato dalla particolare rigidità della stagione invernale; l'impegnativa e ricorrente manutenzione dell'impianto idrotermico e il pagamento di imposte arretrate, originate da rettifiche apportate d'ufficio, a distanza di diversi anni alla dichiarazione ICI. Proprio per la loro eccezionalità, tali oneri non dovrebbero ripetersi a breve termine ed è per questo che, per l'anno finanziario 2013, prevediamo una perdita più che dimezzata di 7.000 euro''.
Le entrate, viceversa, non hanno seguito la dinamica dei costi e, ad eccezione delle sole rette, sono rimaste ancorate ai precedenti valori. ''Le rette vengono aggiornate di anno in anno ma entro limiti molto ristretti per non aggravare ulteriormente i bilanci delle famiglie degli alunni'' ha precisato, spiegando inoltre che le note dolenti sarebbero a suo dire relative all'apporto pubblico, in quanto i contributi ministeriali, comunali e regionali non hanno avuto l'incremento sperato.
''In tali condizioni, non potendo sopprimere o solo ridurre le spese pressochè fisse ed avendo la limitata possibilità di manovrare una sola entrata, è difficile, mi si creda far quadrare il bilancio. Ci sono venuti in soccorso, come al solito, l'opera dei volontari, la tangibile solidarietà delle associazioni territoriali e il concreto apporto di privati e di molti genitori, soprattutto mamme che non perdono occasione per organizzare eventi finalizzati alla raccolta di fondi. A tutti questi che io definisco amici della "nostra" Scuola il mio sentito grazie e quello del Consiglio di Amministrazione'' ha concluso.
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