Scritto Sabato 05 aprile 2014 alle 17:02

Lega: la "caduta" della Faggi è opera del sistema Valmadrera

È stato il consigliere Alessandro Magni (Sel), fuoriuscito ieri dal gruppo di maggioranza, che per primo ha parlato di "sistema Valmadrera" per definire l' intreccio di potere politico e amicizie che avrebbe regnato nel paese alle porte di Lecco e al cui centro ci sarebbe proprio il sindaco Marco Rusconi, enfant prodige del Pd lecchese, ora rinchiuso con l'accusa di corruzione nel carcere di Opera.



Giulio De Capitani, Roberto Castelli e Cinzia Bettega

Come si è costruito quel sistema di potere ora in evidente stato di decomposizione?
"Ci vogliono anni" scriveva Magni ai giornali poche ore dopo l'arresto dei 10 lecchesi in seguito all'operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. "Questo costituendo gruppo di potere, fatto da tante buone associazioni, onlus, privati sociali e quant'altro, che danno vita a liste per appropriarsi, famelicamente, del Comune, fino ad allora gestito da una vecchia classe democristiana, onesta seppur tradizionale e tendenzialmente conservatrice. E ovviamente si pratica l'entrismo. Ovvero si entra nel partito al potere, per rinnovarlo dall'interno."
Oggi anche la Lega ha fatto propria questa definizione, per indicare l'insieme dei politici e dei personaggi del partito democratico - anche provinciale - che gravitavano a vario titolo negli uffici e nelle case dei politici locali.
Un sistema che avrebbe, secondo l'accusa mossa oggi dal Carroccio, governato anche la caduta del sindaco di allora (siamo nel 2009) Antonella Faggi.
"Ricordo che la precedente amministrazione è stata mandata a casa dal Pd per nulla. Non c'era nessun tipo di scandalo, ne questioni economiche, finanziarie piuttosto che urbanistiche" ha commentato la capogruppo in comune Cinzia Bettega. " È stata mandata a casa per un'operazione dei democratici per una pura voglia di presa del potere. Con una spregiudicatezza che adesso assolutamente negano".



Antonella Faggi

A far cadere la giunta faggi, il 28 ottobre 2009, furono allora i 16 consiglieri di minoranza con 5 consiglieri di maggioranza (dell'allora casa delle libertà) che, secondo la ricostruzione del segretario De Capitani: "Si ritrovarono tutti insieme da un notaio, guarda caso a Valmadrera, per decretare la fine della amministrazione comunale. A dimostrazione di come il sistema Valmadrera è attivo da diversi anni e giocò un ruolo determinante in quella fase politica".
Durissimo infine l'attacco politico all'attuale segretario provinciale Crimella, che avrebbe avuto il ruolo di regista occulto dell'operazione: "Il regista dell'operazione Faggi è stato l'attuale segretario Crimella il quale per questa sua operazione è stato ampiamente gratificato, venendo nominato presidente di LineeLecco, la principale società del comune, nonostante non ne avesse un curriculum per noi adatto. Chi l'ha messo su quella poltrona?" sono state le durissime parole di De Capitani.
È sul comune di Valmadrera che sono dunque puntati gli occhi del Carroccio per quanto riguarda i decisivi mesi della caduta Faggi dell'ottobre 2009.
Pochi mesi dopo veniva candidato Virginio Brivio e in lista compariva Ernesto Palermo che è accusato di essere l'uomo dei Trovato in comune. Ma rimangono ancora da chiarire con esattezza quali sono stati i passaggi politici che hanno portato a questa scelta.
P.V.
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