Scritto Luned́ 22 febbraio 2016 alle 17:30

La proposta di fusione dei comuni merita attenzione, i cittadini sono maturi per scelte coraggiose

Egregio Direttore
in riferimento all'interessatissimo dibattito in corso sul Suo giornale da cittadino le invio alcune mie considerazioni riguardante la proposta per l'accorpamento dei comuni sotto la soglia dei 5000 abitanti.

1) La proposta politica fatta dal gruppo di parlamentari e sottoscritta dall'onorevole Fragomeli è certamente coraggiosa e lodevole anche se apparentemente rischiosa e antipopolare . E' coraggiosa perchè antepone l'interesse generale del funzionamento dei comuni e della macchina amministrativa rispetto agli interessi di consenso ed elettorali.

La proposta è pertinente in quanto tiene in considerazione il contesto delle amministrazioni e della finanza pubblica. Siamo da tempo in una fase di scarsità di risorse e di vincoli finanziari per gli enti locali. Come si risolve il problema di mancanza di risorse se non riducendo i costi ed aumentando la capacità di operare con più efficienza ? Accorpare significa razionalizzare,non ridurre servizi, ma garantire servizi anche con qualità maggiore.

Fondere i comuni non deve essere un argomento tabù, perchè qualsiasi tema istituzionale può essere affrontato. Se ne può discutere.

2) Sull'identità,alcune forze politiche hanno speculato immediatamente su questa proposta innalzando la bandiera della perdita di identità. Questo non può essere vero. In Svizzera, paese nato federale ed a forte identità locale recentemente sono stati fatti accorpamenti e le popolazioni dei piccoli comuni hanno accettato e applaudito all'accorpamento in quanto hanno capito che si trattava di un riordino amministrativo necessario. Accorpamento ritenuto necessario in Svizzera ,paese con una situazione finanziaria molto solida. I paesi montani vicini a Bellinzona sono stati assorbiti dalla città di Bellinzona con un consenso a grande maggioranza delle comunità locali. Fondersi non significa perdere l'identità ma valorizzarla, confrontandola e offrendola a cittadini di paesi vicini. Questa barriera tra comuni nella realtà non esiste soprattutto in Brianza dove le famiglie hanno parenti e amici in diversi paesi limitrofi. Dal punto di vista delle identità e della cultura l'accorpamento significa arricchimento.

3) Costi per i cittadini. La fusione dei comuni rappresenta come obiettivo fondamentale quello di ridurre i costi dell'amministrazione razionalizzando e garantendo contestualmente un servizio integrato su un territorio più vasto.

Valentino Crippa
Non è necessario essere esperti di economia per cogliere il senso di un risparmio fondato sull'ampliamento di un confine amministrativo, riducendo doppioni e riducendo anche i costi della politica . Non è questo che chiedono da anni i cittadini ? Non è questo un percorso fortemente voluto ? Per quale motivo alcune forze si sono scagliate contro questo processo? Perchè non vogliono discuterne e dare la voce ai cittadini che in questi casi esprimono la propria voce con le previste consultazione referendarie?
Anche sull'obbligatorietà della fusione, certamente il processo deve essere non imposto ed obbligatorio. Dobbiamo però mettere in luce la questione politica avanzata dai coraggiosi 20 parlamentari . Il tema non è quello di imporre o non imporre la fusione. Il tema è far capire che piccoli comuni, che sono innumerevoli in Italia, non possono rimanere tali perchè non hanno mezzi, risorse e capacità. Certamente decidono i cittadini con i referendum ma se nessun comune si dovesse accorpare arriverà un momento di rottura della finanza pubblica. Arriverà il momento in cui il sistema non potrà più sostenere non solo i piccoli comuni ma anche quelli di medie dimensioni. Accorpare significa dare una soluzione a questo problema finanziario e di efficienza della pubblica amministrazione.

 

4) Il pensiero dei cittadini: siamo sicuri che i cittadini sono tendenzialmente scettici e sospettosi sul tema fusione? Non credo. Quando i cittadini si esprimono dimostrano di aver colto il processo di cambiamento molto di più rispetto ad alcune forze politiche che pretendono di rappresentarli. Vedasi il comune di Perego, con fortissima identità locale che inaspettatamente ha votato a maggioranza la fusione con Rovagnate,mentre Santa Maria Hoè che avrebbe dovuto far parte di questa fusione non ha dato voce ai cittadini. In quel caso il sindaco ha scippato i propri cittadini della possibilità di esprimersi forse considerandoli incapaci di decidere.

Ricordo infine che il processo di fusione è incentivato da risorse pubbliche e da un allentamento di vincoli finanziari. Rinunciare alla fusione significa anche perdere risorse certe per poi continuare a lamentarsi della mancanza di risorse.

Occorre che questo processo sia comunicato correttamente e in modo diretto ai cittadini, saltando spesso l'intermediazione dei politici che possono dare informazione distorta. Il cittadino , informato direttamente e correttamente penso sia in grado di percepire questa proposta tesa ad un ammodernamento della pubblica amministrazione. Le elezioni comunali possono essere l'occasione perché ognuno si prenda l'impegno non solo a parole come è stato finora di presentare ai cittadini uno studio di quali sono gli effetti sui servizi ma anche sui risparmi di spesa che questa proposta può determinare.

Valentino Crippa
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