Scritto Mercoledì 21 settembre 2016 alle 18:19

30 anni fa/10: a Campofiorenzo il cardinal Martini inaugura la nuova chiesa. Rapina in villa e un 18enne muore in un sinistro

Dopo la pausa estiva la cronaca nera torna a riempire le pagine dei giornali con un fatto che scuote non poco il casatese nel settembre 1986. A Barzanò un imprenditore e la sua famiglia vengono sequestrati e rapinati mentre stanno pranzando nella loro abitazione, una villa situata sulla collina al confine con Sirtori. Un blitz avvenuto in pieno giorno, alla presenza peraltro delle figliolette del padrone di casa, ancora in tenera età, oltre che della moglie e dell'anziano padre. Un colpo durato una manciata di minuti in tutto, ma che frutta ai cinque banditi mascherati ben 100milioni di lire contenuti nella cassaforte, perlopiù in contanti.
Maresso invece piange la morte di un 18enne, deceduto in un tragico sinistro stradale avvenuto in località Tricodaglio a Lomagna. Fatale l'impatto tra la Vespa in sella alla quale viaggiava il giovane e una vettura proveniente dalla direzione opposta di marcia. Un dolore straziante per i genitori, che acconsentono all'espianto del cuore e dei reni del proprio congiunto, in un gesto di vero altruismo, capace di salvare altre vite.

La visita del cardinal Martini a Campofiorenzo

Sul fronte politico a Casatenovo va in scena la ''battaglia'' di cittadini e associazioni contro il PRG, piano regolatore generale firmato dall'amministrazione del sindaco Giovanni Maldini. Sono ben 150 le osservazioni al documento urbanistico inviate in municipio dai cittadini, ma anche da Italia Nostra, dai comuni confinanti (tra i quali Monticello) e persino dal WWF. Insomma, una vera e propria ''maratona'' consiliare quella che si preannuncia per l'assise casatese, chiamato nel frattempo a fronteggiare una nuova problematica, sollevata questa volta dai residenti di Cascina Modromeno. L'ampia zona verde che separa la provinciale 51 (Via Roma) dalla frazione di Galgiana diviene infatti scenario di una nuova scuola di volo per chi desidera imparare a guidare gli ultraleggeri. Un'attività che appare tuttavia in contrasto con le esigenze dei residenti, che la ritengono decisamente rumorosa. Un tema che finisce al centro di una vivace seduta di consiglio comunale, nonchè oggetto di controlli da parte di Polizia locale e Carabinieri e dell'USSL, l'azienda sanitaria locale.

I sindaci Giovanni Maldini (Casatenovo) e Gabriele Castagna (Missaglia)

Fermento invece a Campofiorenzo per la visita del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo della diocesi di Milano, giunto a consacrare la chiesa dedicata alla Madonna Nera di Czestokowa, eretta grazie alla generosità degli stessi fedeli, riusciti a raccogliere la cospicua somma necessaria: circa 700 milioni di lire. Delusione invece per il mancato arrivo del ministro degli interni Oscar Luigi Scalfaro, invitato a presenziare alla cerimonia.
A Cremella monta la protesta per la chiusura definitiva della sede Enel situata al confine con Barzanò, punto di riferimento per gli utenti dell'intero territorio casatese. A nulla valgono infatti le lamentele di cittadini e amministratori comunali - su tutti i sindaci Gabriele Castagna di Missaglia e Giovanni Maldini di Casatenovo - che prendono la questione, a tutela soprattutto delle fasce più anziane della popolazione, che preferiscono recarsi allo sportello a pagare le bollette, piuttosto che farlo tramite banca o ufficio postale.

La collina di Monticello

La collina di Monticello invece....non fa più paura. A dimostrarlo è una relazione tecnica recapitata al Comune, che dimostra come non ci siano pericoli di crollo, inducendo così il sindaco Vittorio Cazzaniga e l'intera amministrazione, all'ottimismo. Le crepe formatesi in biblioteca, ma anche in oratorio, avevano fatto temere il peggio, facendo preoccupare anche il parroco don Natale Panizza. E' necessario tuttavia attivarsi, avviando una serie di opere di prevenzione, per far sì che la situazione non degeneri.
Sul fronte economico infine, la situazione non è per nulla rosea. La Fumagalli di Missaglia intende chiudere definitivamente, mentre la Cofran di Barzanò chiede il concordato preventivo con cessione dei beni. Si calcola che nella Brianza meratese-casatese tra il 1984 e il 1986 siano andati perduti oltre 400 posti di lavoro nel solo comparto del tessile.
G.C.
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