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Scritto Lunedì 12 dicembre 2016 alle 21:41

Eletti i vertici dei distretti sanitari di Merate, Bellano e Lecco: Gatti, De Giambattista, Viganò. Nessun esponente della Lega

Filippo Galbiati,
sindaco di Casatenovo
Previsioni confermate anche circa le nomine dei vertici dei distretti di Bellano, Merate e Lecco. Alla carica di presidente del distretto bellanese è stato eletto il sindaco di Perledo Fernando De Giambattista (centrodestra), vice presidente Cristina Bartesaghi, sindaca di Abbadia Lariana (centrosinistra).
Nel distretto di Lecco ha prevalso Paola Giovanna Viganò, assessore all'istruzione e politiche sociali di Olginate (centrosinistra), vice presidente Alberto Pasini, assessore al bilancio, attività produttive e partecipate, vice sindaco di Bosisio Parini (centrodestra).
A Merate, infine, l'assemblea dei sindaci dei 25 comuni del distretto sanitario ha confermato alla presidenza Adele Gatti, sindaca di Airuno (centrosinistra) mentre vice presidente è stato eletto John Patrick Tomalino, assessore ai servizi alla persona e alle politiche socio-sanitarie (centrodestra).
Le assemblee si sono riunite lunedì 12 dicembre per eleggere i propri rappresentanti distrettuali; mentre il 5 dicembre tutti i sindaci della provincia di Lecco avevano votato come presidente dell'ambito distrettuale lecchese Filippo Galbiati, sindaco di Casatenovo e come vice presidente Luca Picariello, assessore ai servizi sociali e politiche giovanili di Mandello del Lario.
Con le elezioni di oggi si è concluso il lungo iter procedurale, iniziato con l'elezione del Consiglio di Rappresentanza della nuova Agenzia di Tutela della Salute (ATS) Brianza, una delle 8 della Lombardia che hanno preso il posto delle 15 Asl.
La nota politica che non può mancare è la totale esclusione di esponenti della Lega Nord sia dal CdR dell'ATS sia dai vertici dei tre distretti. Nonostante la firma in calce alla riforma socio-sanitaria sia di Roberto Maroni, nel lecchese il carroccio ha fallito su tutta la linea. Perdendo così l'unica occasione per operare in modo decisivo nell'applicazione della riforma grazie alla cinghia di trasmissione con la Regione.
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