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Scritto Giovedì 05 gennaio 2017 alle 11:56

Casatenovo: sul centro sportivo il comitato resta critico e invoca maggiore coinvolgimento

Torna a far sentire la propria voce, il Comitato frazioni più belle e vivibili di Casatenovo, a seguito delle ultime notizie - risalenti a qualche settimana fa - relative ai passi sino ad oggi compiuti dall'amministrazione comunale per quel che riguarda il potenziamento del centro sportivo di Via Volta. A fine novembre infatti, gli assessori Marta Picchi e Guido Pirovano avevano annunciato la predisposizione di uno studio di fattibilità perr dotare la struttura situata tra Rogoredo e Cassina de' Bracchi, di nuovi servizi, attraverso il meccanismo del project financing.

Il centro sportivo di Via Volta a Casatenovo

Diverse le perplessità sollevate a questo proposito dal Comitato, già espresse più volte ai rappresentanti dell'amministrazione, sull'operazione portata avanti per il potenziamento della struttura e soprattutto per la sistemazione delle aree circostanti. Ad ogni modo i referenti dell'organismo nato per volontà di un gruppo di cittadini, ribadiscono la propria disponibilità a collaborare con il Comune, per divenire parte attiva ed essere coinvolta nell'importante progetto, proponendo la formazione di una consulta sportiva.

Di seguito il comunicato integrale diffuso dal Comitato frazioni più belle e vivibili:

TOH CHI SI RIVEDE !!!
IL COMITATO FRAZIONI PIU’ BELLE E VIVIBILI di CASATENOVO


Superato l'anno 2016, vogliamo riprendere i temi relativi al Centro sportivo di Cassina de' Bracchi/Rogoredo.
Recentemente l’Amministrazione, nel Consiglio Comunale di novembre, ha reso noto per voce del Sindaco (così come riportato da fonti di stampa locali) l’avvio dello studio di fattibilità per i lavori integrativi del Centro Sportivo relativi ad una palestra polifunzionale, i parcheggi, la revisione degli attuali campetti esterni per calcetto ed il tennis, il completamento delle parti esterne (aree verdi e percorsi pedonali) e la realizzazione di una struttura ricettiva (bar, segreteria e piccola ristorazione). Oltre a questi lavori si dichiarano, fuori dallo studio di fattibilità, la sistemazione della montagnetta e di un pezzo di pista ciclabile finanziato dall’Amministrazione così come la trattativa con i proprietari dell’area circostante il centro sportivo per l’acquisizione di un’area aggiuntiva all’attuale.
Lo studio di fattibilità effettuato dall’ufficio tecnico del Comune con l’ausilio degli uffici di Finlombarda di Regione Lombardia dovrebbe dare gambe al project financing con il contributo di partner privati per un importo stimato di 820 mila euro. Privati che saranno i finanziatori ed i gestori con un contratto ventennale.
Non stiamo a giudicare le intenzioni che possono essere anche interessanti e che abbiamo già avuto modo di sentire dalla voce del sindaco.
Vogliamo ribadire alcuni passaggi che abbiamo avuto modo in epoca non recente di sottolineare e portare all’attenzione alcune riflessioni sorte dopo questi mesi di convivenza con la struttura.
Alla velocità con cui si è dato seguito all'attivazione del campo sportivo, tribune comprese, mancano all’appello, oltre ad alcuni lavori di sistemazione definitiva quali l’impianto elettrico, finanziato per 160 mila euro a carico della collettività e non ancora ultimato, le linee progettuali dell’intera sistemazione dell’area che oggi è solo la sommatoria di un nuovo campo più le attività preesistenti legate alla palestra, ai campetti, all’area giochi ecc. L’attivazione del campo sportivo ha, inoltre, comportato l’utilizzo di una parte dell’area interna al centro sportivo come parcheggio per le attività calcistiche.
Questo è quanto c’è oggi con poco “ordine“ nell’utilizzo di spazi ad evidenza pubblica. Sembra che tutto ad oggi sia stato assorbito dall’attività sportiva prevalente che predomina durante il sabato, la domenica e diverse serate la settimana.
Questo non sarebbe deprecabile se l’Amministrazione anziché operare a suon di affermazioni e di “fatti” delegati a terzi, assumesse la decisione di rendere pubblico quanto intende fare in tempi certi e con una programmazione partecipata.
Rimangono alcuni nodi ancora da definire nella progettazione della sistemazione dell’area del Centro Sportivo. In primis i servizi (accessi dalle vie circostanti, posteggi supplementari) che svolgano, in occasioni importanti in cui presso il Centro si recheranno qualche centinaio di persone, la funzione di contenimento del disagio (al riguardo abbiamo ampiamente sperimentato le giornate della Fiera con i posteggi aggiuntivi). E’ ovvio che se ci si incammina verso un Centro Sportivo che assuma l’entità di un Polo sportivo e ricreativo multifunzionale, la progettazione dei servizi (per i costi che comportano ma soprattutto per un problema di ordine pubblico) deve essere molto accurata e gestita con maggiore determinazione da parte dell’amministrazione. Ad oggi non se ne parla più in nessun contesto.
Un progetto che definisca il concorso di più attività e conseguentemente di più soggetti dentro lo stesso contenitore (l’area del centro sportivo) rischia di essere poco funzionale se non mette in fila tutte le problematiche che questo comporta. Perché allora non prevedere su questa iniziativa la formazione di una Consulta delle società sportive, allargata alle associazioni di cittadini, volontari, al terzo settore, che cerchi di enucleare i bisogni, le ambizioni, le modalità di un’opera che tenga presente le compatibilità e la sostenibilità sociale ed ambientale della stessa? Perché a fronte di un qualcosa che non conosciamo (lo studio di fattibilità è sicuramente qualcosa di più preciso di quanto finora abbiamo visto e sentito nelle varie riunioni di frazione) e che si dichiara esistere, non si apre una discussione seria e impegnativa sugli interventi previsti dallo studio e dall’Amministrazione per il Centro Sportivo e l’area circostante?
Noi ribadiamo, nonostante il disaccordo sulle modalità seguite sin qui dall’Amministrazione, la volontà di essere parte attiva nella discussione assumendoci le relative responsabilità che risultano inerenti l’intento iniziale che ha visto la nascita del Comitato: avere un’area in cui convivano, nel rispetto di ciascuno, le ragioni dei cittadini residenti con le attività presenti e future previste dal Centro sportivo.
Un’ultima osservazione. Il Comitato, grazie alla stentorea voce del coach Vianello, percepita anche da chi tra i residenti ha qualche problema di udito, ha appreso dopo diverse mattine e sere le sue teorie calcistiche e ha così deciso di formare una squadra over 40/50. E’ quella che manca all’appello della Società sportiva CasateseRogoredo. Speriamo che il presidente Sassella la prenda bene……
In fondo, se non ti ascoltano, se non puoi combatterli, unisciti a loro…..

Il Comitato frazioni piu’ belle e vivibili
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