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Scritto Martedì 14 febbraio 2017 alle 12:37

Ballabio: la modifica dello statuto di Silea non è stata portata in assise, leso il principio di rappresentanza

Paolo Dell'Oro
Il giorno 20 gennaio 2017, e' partita una lettera da Valmadrera per conto della società Silea spa,indirizzata a tutti i Comuni soci. L'oggetto della comunicazione riguarda una modifica dello Statuto per adeguamento alle disposizioni di legge del D.Lgs.n.175/2016. Come consigliere comunale di Ballabio denuncio, per l'ennesima volta, il mancato invio di comunicazioni riguardanti le società' da noi controllate e su cui dovremmo esercitare il Controllo Analogo.
La probabile risposta con cui il Segretario Comunale giustificherà il suo agire, risposta scritta nella lettera di accompagnamento stilata dalla stessa Società: "......mentre le modifiche statutarie proposte da Silea Spa costituiscono mera ottemperanza e conformazione dello Statuto al decreto sopra citato. Pertanto si ritiene che l'approvazione del nuovo statuto sia di competenza della Giunta Comunale.
Ricordando che la giunta e' l'organo esecutivo,e non necessariamente rappresentativo, detto che in diverse amministrazioni della nostra Provincia si è agito diversamente ,informando i Consiglieri Comunali e inserendo la modifica nel dibattito consigliare. Trovo la modalità adottata dal Segretario Comunale di Ballabio totalmente irrispettosa nei confronti dei doveri e diritti dei Consiglieri Comunali di Ballabio, cioè di essere consapevoli ed informati nell'esercizio della propria funzione. Con quale principio, se non quello di completa sudditanza nei confronti della controllata, si è scelto di non informare i consiglieri? La stesura del nuovo art.2 trova un'attenta riflessione sulle azioni passate e future per l'indirizzo della società.
Questo modo di agire lede il principio di rappresentanza di un gruppo consiliare che non essendo informato non gode di pari diritti rispetto al gruppo di maggioranza, discriminando i cittadini che hanno riposto in noi la loro fiducia.
Nel mese di Dicembre ho intimato al Segretario di non omettere l'invio di comunicazioni dovute ai Consiglieri, essendosi ripetuta un' ingerenza rispetto al mio operato, rendo pubblica questa denuncia, perché non vi è alcuna giustificazione alle modalità applicate.
E' un errore esercitare un'azione remissiva nei confronti di società, le cui azioni e strategie ricadono totalmente in capo ai Comuni. Non e' nemmeno applicabile il principio della mancata competenza, visto la complessità della materia, quindi rimando al principio fondamentale del rispetto della normativa e non della sua interpretazione.
Consigliere Paolo Dell'Oro
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