Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 233.724.589
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 14 marzo 2017 alle 14:25

L’acqua annoia i sindaci lecchesi che preferiscono cambiare le regole per poter 'bigiare' la conferenza dei comuni dell’Ato

I sindaci lecchesi si scoprono disinteressati al servizio idrico e corrono ai ripari arrivando a modificare il regolamento della conferenza dei comuni dell'Ufficio d'Ambito per poter "bigiare" le sedute.     
Lunedì pomeriggio è stato deciso infatti che d'ora in avanti i primi cittadini potranno delegare il proprio voto anche ai colleghi di altre amministrazioni (e non solo, come avveniva prima, ai propri consiglieri e assessori).  

Elena Arena, Paolo Negri e Daniele Villa

Un po' come fanno i furbetti del cartellino o i pianisti di Montecitorio: ora un Sindaco potrà rappresentare fino 4 comuni contemporaneamente, risparmiando ad altri 3 colleghi la "fatica" di compiere il proprio dovere e partecipare ai lavori della conferenza. Il tutto nel rispetto di un regolamento che loro stessi hanno modificato.   
Una decisione che suona come una sorta di alzata di bandiera bianca di fronte alla scarsa partecipazione degli stessi Amministratori: anche quelli sempre presenti si sono arresi. La decisione è stata presa per far fronte alle defezioni dei sindaci che in più di un'occasione hanno impedito il raggiungimento del numero legale: "Le decisioni e i pareri della Conferenza hanno validità se il numero dei Comuni presenti è almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto" recita il regolamento. Le votazioni sono poi proporzionali al numero di abitanti.  
A Maggio 2014 era successo uno degli episodi più clamorosi: vennero approvati aumenti tariffari alle bollette anche senza il numero legale che poi vennero inizialmente respinti da Villa Locatelli proprio perché non supportati dai voti dei Comuni.    
L'ultima volta è successo il 22 febbraio quando in Sala Ticozzi a Lecco non si sono presentati abbastanza amministratori e così la conferenza è stata necessariamente rinviata a lunedì 13 marzo: l'ordine del giorno era lo stesso di febbraio ma con l'aggiunta proprio della modifica al regolamento per evitare di ritrovarsi, magari già nei prossimi mesi, nella solita impasse.

In terza fila Valsecchi (Erve) e Pigazzini (Carenno) a confronto con Colombo (Monte Marenzo) e Greppi (Vercurago)

Nel dettaglio il "vecchio" regolamento recitava: "La Conferenza è composta dai rappresentanti dei Comuni dell'ATO nella persona del Sindaco pro-tempore o suo delegato (Amministratore o Consigliere del suo Comune). La delega deve essere conferita per iscritto". 
Ed è stato sostituito con il seguente: "La Conferenza è composta dai rappresentanti dei Comuni dell'ATO nella persona del Sindaco pro-tempore o suo delegato (Amministratore o Consigliere del suo Comune o di altro Comune dell'ATO). Ogni componente che abbia diritto a partecipare alla Conferenza può rappresentare non più di altri 3 (tre) Comuni componenti. La delega deve essere conferita per iscritto e può essere revocata. Essa può riguardare la partecipazione a una o più sedute della Conferenza".   "E' un modo per ovviare alle difficoltà di raggiungere il numero legale che è necessariamente previsto dalle disposizioni regionali" ha spiegato il presidente del Cda dell'Ato Paolo Negri. "Non si poteva prevedere un quorum inferiore, nemmeno in seconda convocazione. E quindi è stato deciso di permettere agli Amministratori di poter rappresentare anche altri 3 Comuni oltre al proprio". I sindaci dei territori più lontani da Lecco (la conferenza si riunisce generalmente in Sala Ticozzi) potranno così limitarsi a inviare una delega firmata ai colleghi del circondario lecchese, demandando a loro il compito di prendere le decisioni.

La Conferenza dei Comuni in particolare ha il compito di esprimere pareri, obbligatori e vincolanti, in merito alle politiche e delle strategie volte a organizzare e attuare il servizio idrico integrato, l'approvazione e l'aggiornamento del piano d'ambito, la definizione dei contenuti dei contratti di servizio che regolano i rapporti con il gestore (Lario Reti Holding). E soprattutto deve dare il suo via libera alla determinazione della tariffa di base delle bollette dell'acqua. La modifica al regolamento è stata votata all'unanimità dai sindaci presenti. Solo Luca Pigazzini di Carenno e Giancarlo Valsecchi di Erve hanno scelto di astenersi.
P.V.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco