• Sei il visitatore n° 332.552.815
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 24 marzo 2017 alle 18:27

Teleriscaldamento: i conti senza l'oste

C'è un piccolo particolare che fa una grandissima differenza, Silea sbandiera a monte e a valle, con i suoi corifei e le sue trombe, che il teleriscaldamento s'ha da fare, costi quel che costi. E sbandiera i suoi ultrapresunti ventimila nuovi clienti. Non ha importanza che questi siano concentrati in un fazzoletto di terra compreso tra Valmadrera, Malgrate, e Lecco. Non ha importanza che tutti gli altri Comuni non ne beneficeranno e che tuttavia i cittadini di questi altri Comuni - circa 320.000 abitanti- pari a 135.000 nuclei familiari, dovranno pagare alti aumenti tariffari per poter rientrare dagli ammortamenti di spese per i pochi privilegiati clienti. Non ha importanza che la fruizione di questo riscaldamento, anche andasse tutto bene, avverrebbe a scapito, in grandissima parte, di Acel Service. Da cui si ricavano sostanzialmente tutti quei dividendi-proventi che vanno a rimpolpare le esangui casse comunali. Ma si dà per scontato, soprattutto che i ventimila clienti siano già acquisiti o facilmente acquisibili. Per tutti, per mettere in evidenza la bellezza dell'opera, si dà, come già acquisito, per utente- cliente, la comunità di quasi 2.000 cittadini che come ospiti o come operatori vivono all'interno dell'Ospedale di Lecco. E tuttavia non esiste, nessuna formale trattativa con la dirigenza ospedaliera. Per farla e per essere sicuri di ottenere questa significativa utenza, cui potrebbero a cascata, seguire le altre 8.000 dovrebbe essere già pronta un'offerta, precisa e non indeterminata, dalla quale l'Azienda Ospedaliera, che non ha più sede a Lecco, fatti i suoi semplici conti, rilevi una chiarissimo guadagno e vantaggio rispetto alla situazione attuale.

Da una pre-acquisizione di utenza , pubblica e nota in tutti i suoi aspetti, dicevo a cascata, con chiara certezza, dovrebbe poi essere messa in atto una pre-notazione di tutte le altre utenze, con le indicazioni di una chiara convenienza. Per evitare che si faccia un investimento (in ogni caso difficilmente sostenibile economicamente) che non si accompagni già da subito ai suoi 20.000 nuovi utenti.

C'è poi un altro particolare, da cui SILEA si deve salvaguardare. I cittadini del Meratese e del Casatese, e i loro Comuni potrebbero trasferire al CEM che li costella e con quasi tutti confina, la loro qualità di soci. In ragione della modalità spinta e già sperimentata della loro raccolta differenziata, pagherebbero tariffe, già fin da ora molto più basse. Chi gli e lo fa fare di starsene con SILEA che farà loro pagare un'inutile stufa per l'incenerimento con abbondanti tariffe per pagarsi un fallimentare teleriscaldamento a scapito di una raccolta differenziata che non potrà che rimanere stazionaria o quasi?.

Se questo non avverrà i suddetti Comuni potrebbero benissimo chiede che a loro non si applichi nessun aumento di tariffe per indigeribili ammortamenti del teleriscaldamento, da scaricare sui cittadini. A che pro?

Alessandro Magni
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco