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Scritto Domenica 18 giugno 2017 alle 08:10

Missaglia, pillole di storia/4: l'ex poligono di tiro si estendeva dove ora passa la SP54

Del vecchio ''bersaglio'' di Missaglia è rimasta soltanto qualche foto in bianco e nero, certamente suggestiva, oltre ai ricordi, ormai offuscati dal trascorrere del tempo, dei cittadini più in là con gli anni.
Non vi è infatti più traccia dell'impianto militare che si estendeva su una vasta superficie a ridosso dell'attuale strada provinciale 54. A compromettere le sorti del vecchio ''bersaglio'' fu la costruzione della Monticello-Paderno, la (oggi) trafficata arteria che tagliò esattamente in due parti, il grande terreno a disposizione dell'impianto sportivo-militare, rimasto in funzione sino alla seconda guerra mondiale e anche qualche anno più tardi.

Una veduta dell'ex poligono di tiro missagliese

La struttura del ''bersaglio'' si estendeva dall'attuale Palazzina Teodolinda sino alla piattaforma ecologica, compresa l'area oggi occupata dal centro sportivo e dalla palestra della scuola primaria. Nel corso degli anni il Comune ha acquistato dal demanio gran parte dei terreni dell'ex poligono di tiro, per la realizzazione di edifici che ospitano servizi essenziali per la cittadinanza, su tutti la scuola. La vecchia baita alpini, abbattuta nei primi anni del 2000 dall'amministrazione dell'allora sindaco Marta Casiraghi, era la vecchia armeria dell'impianto. Di proprietà del demanio rimangono soltanto alcune aree attigue alla piattaforma ecologica, utilizzate attualmente come posteggio al servizio di un noto esercizio pubblico.

Altre immagini delle vecchie strutture del ''bersaglio''

Oltre dieci anni fa, più precisamente nel 2006, l'amministrazione comunale aveva deciso di acquistare una porzione di terreno situata accanto al centro sportivo, nei pressi della scuola elementare, al costo di circa 74mila euro. Infatti su quell'area privata, era stata edificata una parte della palestra scolastica. Il resto dei terreni invece, sono stati resi alienabili qualche anno fa, nell'ambito del cosiddetto ''federalismo demaniale'', operazione messa in atto dallo Stato per fare cassa, nella speranza cioè di riuscire a liberarsi di terreni e proprietà presenti in una larga fetta dello stivale.

Gli atleti impegnati nelle gara in località ''bersaglio''

Nei pressi del ''tiro a segno'' missagliese c'era già anche negli anni Trenta, uno spazio per attività sportive. Erano parecchi i cittadini che si cimentavano in gare ginniche e altri concorsi, ottenendo in qualche caso, anche segnalazioni di rilievo.
Quello di Missaglia era uno dei pochi bersagli presenti sul territorio, insieme a quelli di Oggiono e Barzanò. Nel primo caso la struttura militare ha dato il nome ad un noto quartiere della cittadina che si affaccia sul lago, che ospita, oltre a numerose abitazioni, anche il centro sportivo "De Coubertin" e l'istituto di istruzione superiore "Vittorio Bachelet". Il "bersaglio" di Oggiono, inaugurato il 19 novembre 1911, era uno dei più lunghi della zona di Lecco, condizione che consentiva anche ai possessori delle armi da fuoco a lunga gittata di usufruire del centro di tiro a segno.

Gli stemmi dei poligoni di tiro di Oggiono e Barzanò

Più travagliata la storia del poligono di tiro di Barzanò (oggi Comune di Sirtori), sorto tra il 1886 e 1890 e ceduto al Demanio militare nel 1935. L'impianto era costituito da un campo di tiro a segno e da un fabbricato a due piani, utilizzato come armeria, ripostiglio, con un appartamento riservato al custode. Oggetto di un piano di recupero per la trasformazione delle strutture in un comparto residenziale, il cantiere presso l'ex bersaglio risulta fermo da diversi anni.
G.C.
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