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Scritto Giovedì 03 agosto 2017 alle 19:40

Ozono in provincia: concentrazioni oltre la soglia di allarme. Il 2 agosto centraline oltre i limiti a Nibionno (233 μg/m³)

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E' allarme ozono in tutta la regione Lombardia. L'ondata di caldo soffocante ha reso l'aria irrespirabile e la permanenza all'esterno fino alle 18 di sera, diventa un potenziale rischio per la salute.
Se le concentrazioni di polveri sottili, in questo periodo dell'anno, restano contenute non così il gas indicato scientificamente come O3.
Secondo i parametri riportati dai dispacci Arpa giornalieri, la soglia di informazione della sua concentrazione deve essere al massimo di 180 μg/m³ orari mentre quella di allarme di 240 μg/m³ oltre la quale i danni all'organismo umano si rendono evidenti.
Nella giornata di ieri, mercoledì 2 agosto, la centralina di Merate è schizzata alle stelle registrando uno dei dati più alti di tutta la Lombardia, 256 μg/m³, superiore addirittura a tutta l'area metropolitana dove il picco è stato a Legnano-Diaz con 226 μg/m³.
Non è andata meglio nel lecchese dove la stazione di Lecco Sora ha raggiunto i 213μg/m³, quella di Nibionno è arrivata a 233μg/m³ mentre quella di Valmadrera ha sfiorato i 200 μg/m³ (199 per la precisione). In valle a Moggio il dato registrato è stato di 226μg/m³ mentre a Perledo di 200.
La rilevazione peggiore è stata a Carate Brianza con 275 μg/m³.
Martedì la situazione, pur critica in alcune zone, a Merate per esempio era stata contenuta addirittura sotto la soglia di informazione mentre nel lecchese si erano riscontrati degli sforamenti (Lecco Sora 186, Moggio 200, Perledo 185).

Le indicazioni dei medici e degli esperti sono quelle di restare in casa nelle ore più calde della giornata, evitare sforzi al sole, fare una dieta alimentare adeguata e poi adottare comportamenti che, nel complesso, contribuiscano ad abbassare le concentrazioni di ozono nell'aria.

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