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Scritto Domenica 20 agosto 2017 alle 13:52

Costa M.ga: a due anni dall'esordio gli FDM raccontano com'è fare 'hip hop' in provincia

Tre ragazzi e un'unica grande passione per l'hip hop. Stiamo parlando di tre giovani del territorio, il cantante Davide "Hombre" Ballabio, il fonico/producer Jhonny "Beat Pusher" Rotunno, il chitarrista Mauro Mancuso, che sotto il nome FDM hanno già firmato un EP, portando le loro canzoni sui palchi del territorio e non. A due anni dal primo concerto, hanno deciso di incontrare CasateOnline per parlare di loro, della loro musica e dei loro piani per il futuro.

Da sinistra Davide "Hombre" Ballabio, Mauro Mancuso, Johnny "Beat Pusher" Rotunno


Siamo nel vostro laboratorio di Costa Masnaga. Cosa state preparando al momento?
Beat Pusher: All'EP d'esordio del 2015 "Fleur du mal vol. 1" sta per aggiungersi anche il secondo EP, sempre di cinque canzoni, che chiameremo "Fleur du mal vol. 2". Si tratta del secondo capitolo di una trilogia di lavori che stiamo pubblicando per farci conoscere e definire il nostro sound.
Hombre: Questo percorso è ben simboleggiato anche dalle immagini che abbiamo scelto da inserire nei nostri EP: progressivamente il fiore si avvinghia sempre più a noi, fino a identificarsi con noi, con la nostra musica e i nostri testi.

Per quanto riguarda il video, potete anticipare qualcosa?
BP: sì, abbiamo già girato due video che usciranno tra settembre e ottobre, preparando la strada alla pubblicazione del nuovo EP a fine ottobre.
H: singoli e video saranno anche la materia prima dell'album che abbiamo intenzione di pubblicare al termine della trilogia di "Fleur du mal".

L'album rappresenta una delle mete di un percorso musicale che portate avanti da anni. Ci raccontate come siete nati e da dove viene la vostra voglia di suonare insieme?
BP: alle scuole medie io e Davide, che all'epoca ancora non si chiamava "Hombre", avevamo già messo insieme un gruppo con altri due ragazzi, venuto meno col passare degli anni. Personalmente però, la passione per la musica non mi ha mai abbandonato e ho continuato a fare musica come dj e produttore.
H: dopo lo scioglimento del primo gruppo, ho continuato a scrivere testi, riavvicinandomi a Jonny con l'idea di produrre qualcosa nel genere hip hop che più ci piaceva, sperimentando qualcosa di nuovo fino a autoprodurre le prime canzoni di FDM. La reazione positiva degli amici e non solo ci ha spinto a non mollare e a andare avanti.


Oltre BeatPusher e Hombre, sul palco FDM si presenta con l'accompagnamento della chitarra di Mauro. Qual è stato invece, il tuo percorso e come mai ti sei ritrovato a suonare con loro?
Mauro: questa idea è saltata fuori la sera stessa dell'uscita del primo video di FDM in cui erano chiare le influenze rock. Da chitarrista, quasi autodidatta, di una rock band di paese ma con la passione per l'hip hop, non mi sono lasciato sfuggire l'occasione di farmi coinvolgere con la mia chitarra in un progetto musicale che da subito mi ha affascinato. Nel primo live di FDM la scelta di accompagnare le rime di Hombre e il sound di BeatPusher con gli accordi della chitarra elettrica ci è sembrata azzeccata e l'abbiamo affinata e riproposta anche negli altri concerti.
BP: L'incontro musicale con Mauro è stato assolutamente positivo perché io da produttore e dj proponevo anche sonorità rock mentre lui aveva una vera passione per l'hip hop, pur suonando in un gruppo punk rock. Il connubio, insomma, era già fatto.


Con Mauro FDM è uscito dalla clandestinità, suonando davanti al pubblico per la prima volta qui a Costa Masnaga. Cosa ricordate di quell'esperienza?
BP: dopo anni di sperimentazioni e autoproduzioni, è stata il momento in cui abbiamo deciso di salire su un palco, proponendo a tutti quanto avevamo lasciato nel cassetto fino a allora.
H: una scelta che è stata premiata anche dal numero di persone e dall'entusiasmo del pubblico che ha seguito la nostra prima esibizione. Se dovessi dare un voto per il primo concerto, gli darei certamente un bel 10 per le emozioni che mi ha regalato.
M: per me non è stata la prima esperienza perché già avevo provato a suonare su altri palchi. Eppure il primo concerto di FDM me lo ricordo per i tanti ragazzi e ragazze che erano venuti appositamente al Barycentro di Costa Masnaga solo per sentire la nostra musica.

Dopo la vostra prima data in paese, FDM non si è fermato e ha continuato a proporre concerti sul territorio e non. Quali sono state le date più emozionanti?

BP: ricordo con piacere, soprattutto, un live a Brescia in un contesto diverso dal diverso in cui si esibivano molti gruppi strumentali. Proprio da loro però, abbiamo avuto un buon riscontro, inaspettato e solitamente inusuale, per la qualità dello show e della musica che abbiamo preparato.
H: non posso scordare la partecipazione alla seconda edizione della jam a Anzano del Parco in onore di Primo Brown, uno dei più importanti rapper della scena italiana morto nel 2016. Ci ha fatto molto piacere essere invitati a un tale evento e ricevere alla fine anche i complimenti dal padre di Primo. 


Se vi doveste definire, quale aggettivo scegliereste? E a chi vi ispirate?
BP: FDM fa rap e questo è chiaro anche se in noi si mischiano varie sensibilità. Per quanto mi riguarda, da produttore del gruppo e da ex dj, la mia ispirazione musicale viene prevalentemente dal rock anni 80' e dai vari sottogeneri dell'elettronica underground.
M: io vengo da una formazione essenzialmente rock o punk rock che si è intrecciata poi con la mia passione per l'hip hop, ascoltando gruppi come i Sum 41 e i Blink 182, per poi distaccarmene e suonare qualcosa di diverso. Insomma, il rap di FDM si ibrida con altri generi come il rock nel mio caso o l'elettronica con Jhonny, in maniera sempre originale.
H: musicalmente, FDM nasce sicuramente dall'ascolto delle varie personalità dalla scena hip hop italiana, ma manca un'ispirazione univoca. Ci rifacciamo a loro non tanto nei contenuti o nello stile musicale quanto nella qualità dei lavori: ci chiediamo sempre "quanto abbiamo prodotto "spacca" come le canzoni che ascoltiamo oppure si può fare di meglio?".


Per quanto riguarda i contenuti delle vostre canzoni, cosa volete e cosa pensate di trasmettere con i vostri pezzi?
H: con i testi che scrivo cerco sempre di innescare una riflessione sulla quotidianità senza voler insegnare niente a nessuno.
BP: non vogliamo metterci in cattedra ma semplicemente condividere le nostre esperienze e i nostri pensieri.
Fateci un esempio.
H: nel pezzo "Vivere o esistere" ho cercato di raccontare un'esperienza vissuta, cristallizzarla e far sì che più persone potessero rispecchiarcisi, suggerendo una riflessione sulla vita e sull'esistenza e invitando a una scelta. L'obbiettivo non è insegnare ma riflettere insieme.

FDM si inserisce in una scena musicale hip hop in provincia già avviata e consolidata. Ci sono tanti altri ragazzi che hanno deciso di tradurre in musica i loro pensieri e le loro sensazioni sulle basi rap. Qual è il motivo? Secondo voi, perché l'hip hop attrae così tanti ragazzi/e?

BP: tra i vari generi, uno dei motivi che rende questa musica così attraente per chiunque abbia una passione musicale è la sua immediatezza e accessibilità.
M: l'hip hop è anche quel genere che in maniera più diretta e senza filtro riesce a trasmettere dei contenuti ai nostri coetanei.


Com'è produrre hip hop in un territorio come la Brianza? Cosa manca secondo voi?
H: anche qui c'è un pubblico che segue questa scena musicale così pure locali pronti a ospitare gruppi come il nostro. La provincia è un buon posto per fare la gavetta.
BP: Ciò che manca, invece, sono gli sbocchi per fare un salto più in alto. Rispetto alla provincia poi, in città cambia anche l'atteggiamento del pubblico: vista l'offerta più variegata, chi viene a sentirti lo fa solo se veramente appassionato del genere.

Per chiudere l'intervista, cosa vi aspetta per il futuro?

Insieme: a settembre e ottobre usciranno i video e il nuovo EP a cui seguiranno altre date e concerti che però, aspettiamo a annunciare.

https://www.youtube.com/playlist?list=PLZMwQUyNTzpCx5TB_VNqAqFwrRUt1K0PQ
https://www.facebook.com/FDM-aka-Hombre-Beatpusher-761961360548370/
https://soundcloud.com/fleur-du-mal-official
Alessandro Pirovano
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