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Scritto Venerdì 22 settembre 2017 alle 13:06

Sirtori: ciclista accerchiato da 5 cani lungo un sentiero, l’accaduto ripreso dalla 'GoPro'

Si è trovato a dover fronteggiare all’improvviso cinque cani di grossa taglia che gli hanno sbarrato la strada, abbaiando furiosamente verso di lui e minacciando in più occasioni di attaccarlo. Quella che doveva essere una tranquilla escursione nei boschi in sella alla sua biciletta si è trasformata in un incubo per Giampaolo Brivio, che fortunatamente se l’è cavata con un grande spavento.

Un'immagine tratta dal video

I fatti risalgono al 20 settembre. Mentre percorreva un sentiero sterrato immerso nel verde del Parco del Curone a Sirtori, un tracciato usuale per i ciclisti e meta di passeggiate per tante famiglie, l’uomo residente a Monticello si è trovato la strada sbarrata dai cinque animali, che circolavano liberi sul suolo pubblico in prossimità di un cancello aperto.
Quello che è accaduto è rimasto impresso nella memoria digitale della piccola telecamera “GoPro” che l’uomo aveva montato sul casco per immortalare l’escursione: i cani hanno iniziato ad abbaiare verso di lui sbarrandogli di fatto la strada. Il signor Giampaolo ha provato a farli allontanare gridando nei loro confronti, ma in tutta risposta i molossi lo hanno avvicinato come per attaccarlo. La paura ha quindi preso il sopravvento e il ciclista ha chiesto aiuto urlando, ma nessuno è arrivato in suo soccorso. Lentamente, tenendo sempre lo sguardo rivolto agli animali, ha indietreggiato in sella alla sua bici allontanandosi – fortunatamente senza conseguenze – dal luogo dello sgradito incontro.

“Mio padre era solo, non poteva difendersi, non poteva chiedere aiuto. Nessuno dovrebbe trovarsi mai in situazioni del genere, attimi in cui si è costretti a fronteggiare una situazione di pericolosità evidente” ha spiegato la figlia Ramona. “I fatti sono stati segnalati anche alle autorità competenti affinché prendano provvedimenti per impedire che succedano ancora situazioni del genere e invitare i proprietari di cani ad averne cura per non mettere in pericolo la vita degli altri. Nell’interesse della comunità di cui facciamo parte, è necessario che questi fatti vengano portati a conoscenza per evitare il verificarsi di accadimnenti spiacevoli e d’emergenza che con un senso civico opportuno è possibile impedire. Mio padre ha avuto sangue freddo e prontezza. La situazione poteva degenerare con conseguenze davvero critiche”.
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