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Scritto Domenica 24 settembre 2017 alle 08:15

Antichi mestieri/2: Paolo Sorace arrangia fisarmoniche e insegna anche a suonarle

Dopo aver conosciuto un liutaio, la nuova tappa della rubrica sugli antichi mestieri rimane in ambito musicale. Pur restando sul territorio oggionese, ci spostiamo questa volta a Costa Masnaga dove Paolo Sorace vive e svolge il mestiere di arrangiatore di fisarmoniche.

Paolo Sorace intento a suonare una fisarmonica


Un esempio di strumento realizzato dal masgnaghese

La sua passione risale indietro nel tempo: a soli sette anni, nel 1973, il masnaghese di origini calabresi ha scoperto lo strumento per la musica da ballo e folkloristica dopo che un amico del padre lasciò una fisarmonica a casa sua al termine di una serata. Per un bambino non poteva che essere un ottimo giocattolo, oltre che uno dei pochi, con cui divertirsi a fare “rumore”. “Cominciai a toccare i “bassi” con la mano sinistra, mentre mia mamma diceva di stare attento a non romperla. Io, però, continuai a giocarci fino a quando fui scoperto da mio papà. Ebbi un attimo di timore ma lui disse: “Bravo! Continua a suonare con i "Bassi" e fai il valzer”  ha raccontato Paolo, che da quel giorno non ha più lasciato la fisarmonica ed è passato anche all'organetto diatonico, alla tastiera, fino alla chitarra. “In famiglia suonavano tutti e fino a quindici anni per me è stato un gioco. Poi, dopo aver svolto altri lavori, ho capito che questa era la mia vera passione e ho deciso di seguirla”.

Sorace da piccolo e da adulto con l’immancabile fisarmonica

Dall’utilizzo pratico alla ricerca e all’approfondimento di quello che c’era dietro lo strumento il passo è stato breve: è nato così anche un interesse verso la costruzione. Per realizzare una fisarmonica occorrono dai 60 ai 90 giorni: la prima fase è la lavorazione del legno che viene creato su misura dell’utilizzatore finale. Seguono poi l’assemblaggio delle parti meccaniche, l’accordatura e la verniciatura. “Per me è fondamentale la personalizzazione dello strumento in base alle esigenze del musicista: la valutazione viene fatto in base al peso, all’altezza, all’ingombro, alla funzionalità e alla morbidezza e, ovviamente, ai gusti. La costruzione, oltre a essere un vecchio mestiere, è un’arte che alle nuove generazioni non interessa, ma è un vero peccato perdere qualcosa che ha fatto parte della nostra storia” ha aggiunto Sorace, che rimette a nuovo vecchi strumenti, magari dimenticati in soffritta per anni e riscoperti. “Mi occupo anche di riparazioni e restauri di vecchie fisarmoniche che, pur tornando ad essere funzionanti, vengono spesso utilizzate come soprammobili nelle case”.


La riparazione di uno strumento

Non solo, nel 1988 il masnaghese ha iniziato ad insegnare agli altri quello che aveva scoperto sul mondo della musica. “Ho creato un metodo di studio per più strumenti e per permettere a tutti di suonare in breve tempo, personalizzando il percorso di studio”. Da anni è infatti attiva in paese la sua scuola di fisarmonica che consente di fare poca teoria e molta pratica. “Fisarmoniche e dintorni”, la società creata dal masnagese, ha da poco incominciato a entrare in alcuni istituti. “Abbiamo iniziato anche ad andare in qualche scuola dell’erbese per far conoscere ai ragazzi lo strumento che spesso viene etichettato come un ricordo del nonno. Non è affatto così perchè è anche uno strumento moderno che oggigiorno si può suonare collegandolo a un computer. Sarebbe molto positivo poter inserire nella didattica alcune lezioni su quello che è un esempio dell’artigianato artistico italiano, oltre che una tradizione popolare” ha concluso.
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