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Scritto Sabato 21 ottobre 2017 alle 18:28

Missaglia: in baita una cena conviviale per la Fabio Sassi, che saluta il dr.Quadraruopolo

Quindici anni vissuti insieme sono molti, in ogni caso. Ancora di più se condivisi in giornate, magari non sempre, comunque faticose e difficili come quelle che si vivono all'hospice "Il Nespolo" di Airuno. Per ricordarli e salutare chi, come il dottor Rino Quadraruopolo ha lasciato la casa di accoglienza della Fabio Sassi per un nuovo incarico al Difra, dipartimento fragilità, i volontari hanno organizzato un incontro alla Baita degli Alpini di Missaglia. Una sessantina i partecipanti.

Da sinistra il dottor Quadraruopolo e il presidente Albino Garavaglia

Tra loro presidenti in carica ed ex, gran parte dell'equipe che col dottor Quadraruopolo ha vissuto momenti belli ed altri più complicati, altri che hanno voluto salutarlo. A cucinare c'erano invece le cuoche e i cuochi degli Alpini di Missaglia.
Al saluto di Albino Garavaglia, presidente in carica della Fabio Sassi, sono seguiti quello di Daina Mac William, ex presidente, e Mauro Marinari, già primario di rianimazione al Mandic nonchè promotore delle cure palliative, tra i fondatori dell'associazione e dell'hospice. Tra i presenti Domenico Basile, presidente dopo la signora Mac William.

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"La Confcommercio mi ha comunicato che verrò premiata per aver realizzato Il Nespolo
- ha detto la signora Daina - ma io spero che quando riceverò questo premio sarete in molti, perchè voglio condividerlo con tutti voi. Certo le difficoltà non sono mancate, ma siamo riusciti a realizzare quella che considero un'opera importante, per l'intero territorio".
"L'hospice non l'abbiamo costruito noi, ma voi e le persone che hanno creduto nel nostro progetto, che l'hanno finanziato - ha continuato Marinari - nessuno aveva pensato di poter fallire. Sono io che devo ringraziare voi, che devo farvi un applauso".

Al microfono il dottor Mauro Marinari

Molto coinvolta, Ida, responsabile delle infermiere, ha ringraziato Quadraruopolo. Come lei hanno fatto poi Albertina e altre signore del personale. "Mi mancate, mi mancate tanto - ha esordito Rino Quadraruopolo - anche sei anni fa avevo vinto il concorso, scegliendo di rimanere all'hospice. Adesso con situazioni diverse, ho deciso diversamente. Oggi sono un esterno, ma non perdiamoci di vista. In questi anni ho avuto la fortuna di incontrare persone oneste, trasparenti, di poter dare risposta a bisogni importanti. Mi sento ancora parte di questa grande famiglia. Avete cominciato come un piccolo gruppo. Adesso siete una grande realtà. Devo ringraziare in particolare Daina, Domenico e Albino, tre grandi presidenti, tra loro diversi. Tutti di qualità".
Dopo la consegna di un piccolo regalo in segno di riconoscenza, una canzone per ricordare, e ricordarsi, che anche all'hospice si può vivere momenti felici, dove la vita è ancora di qualità. Altro che casa dove si va a morire.
Sergio Perego
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