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Scritto Venerdì 22 dicembre 2017 alle 19:07

Attentato a Melbourne: la testimonianza della 23enne Ilaria Brambilla di Castello

Ilaria Brambilla
Tra le centinaia di persone presenti al momento del drammatico incidente avvenuto giovedì 21 dicembre a Melbourne, in Australia, c'era anche Ilaria Brambilla, giovane originaria di Castello Brianza che mai avrebbe immaginato di trovarsi nel bel mezzo di un vero e proprio incubo.
Intorno alle 16,45 - ora locale - un trentaduenne australiano ma di origine afgana, si è lanciato sulla folla alla guida del proprio suv, travolgendo i numerosi passanti tra cui donne e bambini fino a terminare la folle corsa in uno schianto contro una fermata dell'autobus di Flinders Street.
La giovane brianzola, trasferitasi in Australia al termine degli studi superiori, ha scelto come meta di viaggio proprio Melbourne - capitale dello stato di Victoria - città dove poi ha deciso di stabilirsi definitivamente. Ieri pomeriggio stava uscendo di casa e si trovava nella via parallela a quella resasi scenario dell'attacco, inizialmente rivendicato dall'Isis e culminato con l'arresto di due persone da parte della polizia, che lo ha definito ''un atto deliberato''.
Sembrava una giornata come tutte le altre fino a quando è scattato l'allarme. "Nel momento in cui è successo - ci ha detto la 23enne - si sono sentiti rumori forti, urla, grida e molte persone correvano. Mi sono sentita dentro ad una specie di telegiornale, come tante volte ho visto in tv e ho pensato subito al peggio. Sono tornata nella hall del palazzo dove vivo e ho aspettato". Tempestivamente sono giunte in loco le forze dell'ordine e la zona è stata blindata, con sirene e mezzi di soccorso ad ogni angolo.

Alcune immagini dello scenario dell'attentato (ANSA)

L'allarme terrorismo pare oggi essere smentito: ciò che è certo però, è il forte spavento che centinaia di persone - fra residenti e turisti - hanno patito. "La zona è sempre piena di gente - ha infatti descritto Ilaria - per via della stazione e della piazza principale, Federation Square. Diciamo che questa zona è un po' il cuore di Melbourne". Un dettaglio non sottovalutato dalle autorità nell'indagine sui tragici fatti avvenuti. Una ventina i feriti, di cui quattro in gravi condizioni.
Il giorno successivo all'incidente, l'area è stata sgomberata e la vita pare abbia ripreso il suo corso, anche se con un sentimento di particolare allerta da parte dei residenti. "La gente sembra un po' spaventata. Pur trovandoci nel weekend di Natale, le strade non sono esageratamente affollate" ha concluso Ilaria.


Grande preoccupazione anche per i parenti in Italia che al momento del fatto hanno cercato invano di contattare la ragazza sia sul telefono personale che al lavoro, trovando più volte le linee staccate. I contatti sono stati resi possibili successivamente grazie a internet.
Una vicenda che ha segnato parecchio la quiete di Ilaria e dei suoi colleghi che, allo stesso modo, non riuscivano a comunicare con i propri familiari. "Fortunatamente nessuna delle persone che io conosco è rimasta coinvolta, anche se lo spavento è stato grande" ha concluso la 23enne di Castello Brianza.
Angelica Badoni
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