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Scritto Domenica 04 febbraio 2018 alle 09:24

Le linee guida di contrattazione sociale 2018

Cgil Cisl ed Uil si fanno promotori del dialogo sociale nelle articolazioni contrattuali: parti sociali/ aziende e nelle articolazioni sociali: parti sociali/enti istituzionali. Il confronto con gli enti istituzionali assume particolare rilievo al fine di garantire gli obiettivi comuni:
- Tutela del reddito di lavoratori e pensionati nel contesto sociale di appartenenza
- Promozione di politiche di inclusione
 - Incentivazione di comportamenti virtuosi degli enti locali e dei gestori dei servizi nel territorio. Un buon sistema articolato e nel contempo leggero di relazioni sindacali a livello territoriale è uno strumento utile per gestire i processi di trasformazione del sistema produttivo e per stimolare soluzioni innovative che promuovano in termini quantitativi e qualitativi i servizi sul territorio. Le OO.SS. ritengono strategico proseguire nel confronto con gli enti locali sui seguenti temi:  
1) Fiscalità - compartecipazione ai servizi - Bilancio
E' necessario proseguire nell'attenzione alle spese improduttive, all'eliminazione delle inefficienze, alla riduzione dei costi della politica, all'eliminazione delle consulenze esterne.  Vanno adottate misure di contrasto dell'evasione fiscale e tariffaria locale e di partecipazione alla lotta all'evasione dei tributi statali così da garantire il reperimento di nuove risorse finanziarie. E' necessario valorizzare i patti antievasione portandoli a sistema, devolvere gli introiti alla spesa sociale e divulgare i risultati conseguiti. I fondi comunali di sostegno al reddito promossi nel territorio hanno rappresentato una risposta importante ai bisogni delle fasce deboli e pertanto vanno confermati e potenziati. L'esperienza maturata in questi anni ha evidenziato la necessità di migliorare la capacità di lettura del bisogno sul territorio e l'informazione sui servizi offerti.  
Vanno introdotte misure quali il microcredito, strumento che consente l'accesso ai servizi finanziari alle persone in condizioni di povertà ed emarginazione, una modalità di assistenza che può essere complementare a quella gestita dai servizi sociali. Va valutata la possibilità di introdurre nei confronti delle fasce deboli della popolazione con debiti nei confronti del Comune l'istituto del  "baratto amministrativo" per ridurre il debito fiscale. Riconfermiamo comunque, l'obiettivo di introdurre nei regolamenti comunali riguardanti la fiscalità quegli elementi che possano garantire una maggiore progressività ed equità dell'imposizione (progressività per scaglioni Irpef, soglie di esenzione almeno fino a 15.000 euro e utilizzo dell'ISEE) a tutela delle situazioni di difficoltà. 
- Bilancio sociale e di genere
Riteniamo utile da parte delle amministrazioni un impegno per rendere più comprensibile le azioni ed i risultati raggiunti in quanto i bilanci hanno una valenza tecnica pertanto non sono di immediata comprensione. E' in atto da qualche anno da parte di alcune Amministrazioni "locali" la ricerca e la sperimentazione di nuovi strumenti per dar conto ai cittadini del proprio operato, e tra questi occupano un posto di rilievo il "Bilancio Sociale" ed il "Bilancio di Genere"  Si tratta di strumenti di partecipazione e di promozione sociale utili per porre l'accento sull'analisi dell'impatto delle politiche pubbliche sulle donne e sugli uomini, a tal fine è opportuno inserire la prospettiva di genere a tutti i livelli del processo di costruzione dei bilanci pubblici e mirare a ristrutturare le entrate e le uscite al fine di promuovere le pari opportunità tra i sessi.  
- La Casa
La definizione del Piano Triennale dell'offerta dei servizi abitativi pubblici e sociali a livello di Ambito distrettuale dovrà essere preceduto da un confronto con le Organizzazioni Sindacali (art. 6 L.R. 16/2016). Nell'ambito del "Patto Regionale Casa" i Comuni dovrebbero definire un quadro delle politiche abitative che preveda l'incremento significativo di alloggi sociali, senza ulteriore consumo di suolo, privilegiando interventi di recupero e di riqualificazione urbana. Va esteso a tutti il principio secondo cui la casa di abitazione di coloro che sono domiciliati presso una RSA non sia considerata come seconda casa ai fini IMU.  
2) Il Lavoro, i giovani, il welfare
Su questi temi è importante rafforzare i momenti di dialogo e di collaborazione concreta tra le istituzioni, la politica ed il sindacato, valorizzando il ruolo della società civile ed il contributo delle parti sociali nei processi decisionali. In questo confronto i Comuni possono svolgere un ruolo chiave mettendo a sistema tutti gli strumenti disponibili per un'adeguata informazione sulle risorse disponibili. Possono inoltre contribuire a valorizzare le risorse territoriali e le infrastrutture utili ad attrarre investimenti. I Comuni possono impegnarsi in una valorizzazione dei percorsi di alternanza scuola/lavoro offrendo opportunità formative nel contesto amministrativo. Contribuire a sviluppare una consapevolezza nei giovani sull'essere cittadini ed al tempo stesso consentire di acquisire competenze, conoscenze utili ad orientare le future scelte di studio e lavoro. Va inoltre reso operativo un sistema di rilevazione territoriale dei fabbisogni professionali delle imprese per un orientamento più efficace dell'offerta formativa. Va dato nuovo impulso alla rete territoriale dei servizi per il lavoro pubblico e privato, coinvolgendo i centri per l'impiego con un progetto complessivo elaborato e gestito da Regione Lombardia. Il sistema del welfare va necessariamente adeguato alle trasformazioni intervenuti in questi ultimi anni dei nuclei familiari con interventi mirati a sostenere le famiglie monoparentali. In particolare prevedendo sostegni economici e sociali ai genitori separati ed ai figli. Potenziamento dei servizi per l'infanzia (asili nido).    
3) Gestioni Associate - Fusioni - Unioni dei Comuni
Il territorio provinciale è sede di una consolidata prassi di gestione in forma associata dei Servizi Sociali anche se con diversi modelli gestionali per ognuno degli Ambiti Distrettuali. Nell'Ambito di Lecco è in fase di costituzione un nuovo modello con la forma della Società mista a maggioranza privata, su cui CGIL CISL UIL hanno espresso una posizione critica riassunta nel documento unitario del 25/10/2017 cui si rinvia. Ciò premesso, è ribadita la necessità di un rafforzamento delle capacità organizzative dei piccoli comuni per poter utilmente intercettare risorse nuove necessarie a sviluppare servizi territoriali di
qualità. Questo non può che avvenire attraverso l'attivazione di forme associate per la gestione dei servizi.  Vanno inoltre incentivati i percorsi di unione e fusione con il consenso delle popolazioni interessate a partire dalle positive esperienze che vanno crescendo anche nel territorio con significativi risultati anche dal punto di vista economico e finanziario per i bilanci comunali. Il 17 novembre è entrata in vigore la legge n. 185/2017 per il sostegno e la valorizzazione dei Comuni con popolazioni fino a cinquemila abitanti e dei territori urbani e rurali. Questo consente di declinare un'idea di sviluppo capace di puntare sui territori e sulle comunità, in grado di coniugare storia, cultura, sapere tradizionali con l'innovazione e le nuove tecnologie.  
4) Ambiente - tutela del territorio - servizi - Legalità
Le politiche di governo del territorio vanno indirizzate ai principi di risparmio del suolo, difesa dell'assetto idrogeologico e governo del rischio sismico con particolare attenzione alla riqualificazione edilizia dei centri storici anche attraverso incentivi.  Occorre favorire interventi strutturali a partire dall'edilizia pubblica residenziale e scolastica per garantire la messa in sicurezza del patrimonio edilizio ed il risparmio energetico.  Occorre salvaguardare le aree industriali esistenti, migliorare le infrastrutture, valorizzare la produzione agricola, incentivare il turismo.  Va inoltre considerata la necessità per i Comuni che si sviluppano in aree montane di procedere all'accatastamento dei sentieri ed alla riclassificazione e sistemazione della cartellonistica In tema di legalità va promossa l'adozione generalizzata in tutti i Comuni del territorio del "Protocollo d'intesa per la Tutela della Legalità nel settore degli Appalti dei lavori pubblici e privati" del 15/03/2017.
5) Anziani - Cronicità - Fragilità
La Lombardia sta lavorando per attuare quanto previsto dalla riforma del sistema socio-sanitario (legge 23 del 11 Agosto 2016), in questo contesto va dato ulteriore impulso alla necessaria integrazione tra sanitario, socio sanitario e sociale ed al rafforzamento del ruolo dei territori (Enti locali e forze sociali) nella definizione degli obiettivi e delle politiche comuni. I Comuni devono proseguire nell'adozione dei regolamenti Isee dei servizi, in modo omogeneo in tutto il territorio, alfine di tutelare le categorie fragili è necessario stabilire soglie di accesso alle prestazioni agevolate, determinare l'entità delle agevolazioni su rette e tariffe, adottando il metodo della progressione lineare per la compartecipazione. L'obiettivo resta quello di favorire la permanenza delle persone anziane abili o non autosufficienti e delle persone disabili, presso il proprio domicilio fornendo i mezzi integrativi per sopperire alla perdita di funzionalità, valorizzando la dimensione distrettuale dei servizi anche con azioni innovative e sperimentali. Va garantito supporto alle famiglie che si avvalgono di assistenti familiari. È necessario quindi rafforzare e diversificare il sistema dei servizi in risposta ad una domanda sempre più complessa: Mantengono la loro funzione strategica i servizi di assistenza domiciliare, le strutture quali case famiglia, Rsa aperta, centri diurni integrati, posti di sollievo presso le RSA, presidi di approvvigionamento farmaceutico ed alimentare nelle zone residenziali attraverso i negozi di prossimità. Occorre prestare attenzione con idonei progetti alle opportunità che offre la domotica per favorire la gestione in autonomia degli anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti. I Comuni dovrebbero diventare i soggetti promotori, verso i livelli istituzionali superiori ed in coordinamento tra di loro, di politiche abitative di lungo respiro ad esempio costruendo programmi finalizzati all'adeguamento delle abitazioni degli anziani per eliminare le barriere architettoniche  rendendo più fruibili gli spazi in sicurezza e logistica, determinando nell'anziano più autonomia di vita. Questo ridurrebbe il ricorso alle case di riposo e permetterebbe agli anziani di vivere bene nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile con rilevanti benefici per la spesa pubblica ed il benessere sociale. Diventa assolutamente prioritario un intervento infomativo/formativo nei confronti della popolazione sul tema delle buone pratiche per la sicurezza contro gli incidenti domestici che determinano ogni anno un frequente ricorso al pronto soccorso ed un numero importante di decessi. Nell'esercizio della tutela della popolazione va contrattata la sperimentazione di nuove forme di aggregazione sociale che tengano conto del mutato quadro anagrafico e dell'allentamento dei vincoli di parentela della famiglia con la diffusione della famiglia mononucleare (custode sociale, portierato sociale, housing sociale, casa della solidarietà, città aperta, badante di condominio.).
- Trasporto sociale
Sono note le difficoltà con cui anziani e disabili affrontano i trasferimenti verso le strutture ambulatoriali, i luoghi di soggiorno diurno. Sul territorio operano diverse associazioni di volontariato che necessitano di supporto e di una relazioni strutturale con gli enti locali.   
- Promuovere nuovi modelli di aggregazione tra anziani Articolare sul territorio aggregazioni tra anziani con caratteristiche innovative capaci di tener conto dell'evoluzione della risorsa anziani. La condizione anziana presenta oggi in realtà molteplici e interessanti elementi di ricchezza e di risorse che vanno individuate e valorizzate, superando nei fatti, anche alla luce dell'incrementata aspettativa e qualità della vita, le visioni che ne rilevavano soltanto gli aspetti di fragilità e di malattia. Ne deriva una richiesta di integrazione e complementarietà tra il "benessere" personale, la promozione sociale, le azioni solidali nella salvaguardia del bene comune. La solitudine è uno dei maggiori problemi che affliggono gli anziani sul nostro territorio. E' importante elaborare progetti, utilizzando anche strumenti di rilevazione dei bisogni, che affrontino il problema e consentano di porvi rimedio.  
- Tutela donne e minori
È importante che nell'affrontare il problema della violenza contro le donne si confermi una metodologia di lavoro interdisciplinare che favorisca una migliore tutela della donna e dei minori coinvolti attraverso una più stretta collaborazione, condivisa, tra le istituzioni e/o organizzazioni a vario titolo coinvolte, di percorsi operativi. Il preminente interesse della donna è infatti efficacemente perseguito se sistema giudiziario e sistema dei servizi riescono a trovare un modus operandi comune. L'interdisciplinarietà è infatti uno dei principali veicoli di protezione. Alcuni Enti hanno avviato progetti per un piano comunale di aiuti per donne maltrattate in casa coinvolgendo i servizi sociali e la polizia locale. Riteniamo che queste iniziative vadano incentivate ed estese sul territorio.  
- Ludopatie  
Il territorio non è immune da una diffusa pratica del gioco d'azzardo con punte non residuali di gioco d'azzardo patologico. Fra le diverse misure da mettere in atto, occorre procedere rapidamente all'adozione generalizzata in tutti i Comuni del "Regolamento Provinciale per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d'azzardo"  
- Nuovi cittadini
Allo scopo di favorire l'integrazione dei nuovi cittadini vanno incrementati e supportati i servizi di mediazione culturale, corsi di lingua italiana e avviate le politiche attive verso le seconde generazioni. Per quanto attiene l'accoglienza dei nuovi rifugiati va perseguita una più equilibrata distribuzione sul territorio e maggiore progettualità per il futuro, recependo le indicazioni dell'Anci dando piena attuazione all'Accordo Provinciale per un'accoglienza diffusa 
Cgil, Cisl ed Uil
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