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Scritto Giovedì 01 marzo 2018 alle 12:58

Cassago: riscoprire l'antica Via Longa con una camminata 'nella storia' fino a Sirtori

Da Bulciaghetto il cammino alla riscoperta della "Antica Via Longa" riparte da Cassago Brianza: domenica 11 marzo infatti, appassionati e curiosi partiranno dal municipio del paese per arrivare alla Cascina Ceregallo a Sirtori, passando per i sentieri e le strade di Cremella, Verdegò, Bevera.

I promotori dell'iniziativa con gli amministratori comunali

Non è altro che una delle tappe del lungo percorso della strada maestra che collegava Como e Bergamo fino a raggiungere Aquileia e che il gruppo vuole riscoprire, pezzo per pezzo. Durante l'incontro di mercoledì sera presso la sala del Pellegrino nell'ex parco Visconti di Cassago, sono intervenuti i promotori dell'iniziativa che ha attirato l'interesse di vari gruppi, associazioni e amministrazioni del territorio. Il primo a prendere la parola è stato Luigi Perego, uno dei promotori dei cammini lungo l'Antica Via Longa, che ha evidenziato l'obbiettivo complessivo del progetto. "Attualmente la Brianza è suddivisa in più province ed è raccontata male. Per parlarne e raccontarne i tratti in comune, bisogna conoscerla bene. I cammini lungo l'Antica Via Longa servono anche a questo".


Fin dall'inizio a spingerlo a portare avanti questo progetto è stata "l'idea di creare un file rouge tra questi territori che fanno fatica a parlarsi e a conoscersi reciprocamente, nonostante la prossimità". Ed è un peccato a suo parere, viste le tante bellezze nascoste che le varie parti della Brianza conservano: "nel preparare il tragitto del percorso da Cassago a Sirtori, per esempio, sono rimasto colpito dal paesaggio rurale intonso e anche dal ritrovamento di segni e resti che testimoniano la presenza da lungo tempo di insediamenti umani in questa porzione di territorio: il documentato passaggio di Sant'Agostino a Cassago Brianza, i capitelli di Cremella e le scritte del Ceregallo lo confermano".


Per questi e altri motivi il commento positivo di Luigi Perego su questa parte della Brianza è arrivato senza esitazioni: "è un territorio che fa emozionare. Ci è passato Sant'Agostino. Chi lo sa che, magari, è stato anche luogo di transito e sosta di Carlo Magno?". Per rispondere a questa come a altre domande lo studio e la riscoperta del territorio è fondamentale, sottolineando l'importanza della ricerca dell'Antica Via Longa che "costringe a riflettere e pensare, a partire da un'esperienza nata dal basso e destinata a continuare".
Sull'appuntamento di domenica 11 è stato spiegato che il cammino interrotto a Bulciaghetto riparte da Cassago Brianza per l'eredità tramandata dal passato che questo paese conserva. "C'era l'idea di passare per i Campi Asciutti dove verosimilmente passava il passaggio originale" hanno rivelato i relatori, spiegando che "le trasformazioni territoriali più recenti hanno costretto a ridefinire il percorso, passando per Verdegò fino a arrivare a Peregallo da dove si riescono a vedere anche due punti significativi dell'Antica Via Longa: Montorfano in provincia di Como e Monte Orfano in provincia di Brescia".
Agli interrogativi del pubblico sulla modalità del cammino scelta per riscoprire l'Antica Via Longa, i relatori hanno risposto, evidenziando come "la scelta del camminare è servito a connettere storie e luoghi oltre a mettere in rete informazioni e esperienze".


A chiudere la serata è intervenuta la sindaca di Cassago Brianza, Rosaura Fumagalli, che ha voluto ringraziare le associazioni per il lavoro passato e presente, come la "Sant'Agostino" che "ha contribuito a far conoscere e promuovere il territorio". Ha quindi messo l'accento sulle necessità del lavoro di squadra e della sinergia tra istituzioni, gruppi e singoli perché "da soli si riesce a fare ben poco, soprattutto nel far conoscere, promuovere e valorizzare il territorio brianzolo".
Le sue parole, così come all'accenno alle possibili potenzialità dello "sviluppo turistico" dell'area, sono state condivise dagli amministratori di Cremella e Barzago che hanno partecipato alla serata di presentazione. L'obiettivo è unico e condiviso da tutti: "superare i particolarismi e fare cartello per la nostra Brianza".
Alessandro Pirovano
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