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Scritto Giovedì 08 marzo 2018 alle 08:13

Dolzago: in tre a processo per un infortunio sul lavoro del 2015

Per un infortunio sul lavoro avvenuto nel 2015 tre dirigenti a vario livello di una bulloneria e viteria di Dolzago sono finiti a processo, accusati di lesioni personali colpose. L'infortunio è avvenuto il 23 maggio di tre anni fa durante lo spostamento di un tornio all'interno dello stabilimento: un improvviso ribaltamento del macchinario ha causato al dipendente diverse lesioni, tra cui la frattura del calcagno e un trauma alle ginocchia. Per fare luce sulle eventuali responabilità degli imputati, tutti difesi dall'avvocato Aldo Turconi del foro di Como, martedì mattina sono state chiamate a testimoniare diverse persone che sono intervenute nei momenti successivi all'episodio. Secondo il referente dell'Ats portatosi sul posto nelle ore successive all'infortunio per fare gli accertamenti del caso, allertato dai Carabinieri di Oggiono, le modalità di spostamento del tornio sarebbero state scorrette: "quando sono intervenuto ho constatato la presenza di pattini rettilinei: nel punto in cui il macchinario è stato trovato rovesciato sul fianco, punto in cui poi si è infortunato il dipendente, questi stava effettuando una curva".
Un mezzo, a suo avviso, del tutto sbagliato: "per fare quell'operazione servivano dei pattini girevoli" ha affermato il teste rispondendo alle domande del Vpo Mattia Mascaro. I due dipendenti dell'azienda ascoltati successivamente non hanno fatto presagire tuttavia alcuna responsabilità dell'accaduto da parte dei loro superiori; i due si sono limitati ad eseguire quanto loro richiesto e sembrerebbe che non abbiano visto il loro collega farsi male, essendosi accorti dell'accaduto qualche istante più tardi. Il giudice Enrico Manzi ha dovuto aggiornare il processo al prossimo 12 ottobre per ascoltare la parte offesa, impossibilitata oggi a comparire per un legittimo impedimento, e due testimoni della difesa, che cercherà durante l'istruttoria di dimostrare la fatalità dell'evento, escludendo la responsabilità degli imputati.
B.F.
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