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Scritto Lunedì 26 marzo 2018 alle 15:35

Barzago-Nibionno: banchetti per la ricerca sulla fibrosi cistica

Una malattia senza cura per cui solo la ricerca può offrire una speranza. E' il caso della fibrosi cistica, la malattia genetica grave più grave che, a causa di un gene alterato, determina una produzione eccessiva di muco a cui seguono infezioni respiratorie ripetute e malfunzionamenti del pancreas e quindi dell'intestino.

Martina Bissolo e Alessia Mantonico

Per combatterla e migliorare così le condizioni di vita delle migliaia di malati solo in Italia, a cui si aggiungono quasi duecento nuovi casi all'anno, la Lega Italiana Fibrosi Cistica organizza periodicamente delle raccolte fondi in tutta la Penisola. Questo fine settimana sia a Nibionno che a Barzago erano presenti i banchetti della LIFC per vendere uova di pasqua e colombe, così da raccogliere fondi, informare e sensibilizzare la cittadinanza sul tema. A Nibionno l'iniziativa è stata promossa dalla giovane consigliera Martina Bissolo che si è impegnata per portarla in paese e farla anche sponsorizzare sul sito internet del comune.
"Questa è la prima volta che qualcosa del genere si svolge a Nibionno" ha detto da dietro al banchetto. "Conosco l'esperienza e le difficoltà che questa malattia impone. Nelle parole di un'amica mi sono accorta di quanto possa pesare nella vita di un malato" ha continuato, aggiungendo che "l'unico modo per dare una mano è sostenere la ricerca attraverso iniziative di raccolta fondi come questa".


L'acquisto di uova di pasqua in vendita a dieci euro e le colombe a quindici e venti euro era il modo più immediato per aiutare. Sia a Nibionno che a Barzago era presente Alessia Mantonico della Lega Italiana Fibrosi Cistica che ha spiegato come si possa aiutare la ricerca contro la malattia durante tutto l'anno, attraverso l'acquisto di uova di pasqua e colombe in primavera, ciclamini a ottobre e novembre e rose per la festa della mamma. "La mia non è una lotta personale ma è un impegno che va a vantaggio di tutti coloro che già sono malati o rischiano di diventarlo alla nascita" è stato il suo messaggio.
A.P.
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