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Scritto Sabato 21 aprile 2018 alle 09:44

Oggiono: con lo spettacolo 'Alienabili' la 3D porta in scena il tema della disabilità

I ragazzi della scuola media Marco d'Oggiono continuano a stupire i genitori, la cittadinanza e l'amministrazione comunale con spettacoli teatrali messi in scena allo scopo di sensibilizzare adulti e giovani su argomenti tanto attuali quanto socialmente rilevanti.

Il pubblico intervenuto alla rappresentazione dei ragazzi del comprensivo

Dopo aver trattato il tema del bullismo, dei social network attraverso le fake news e del giornalismo, i ragazzi della 3D hanno portato sul palco la disabilità con "Alienabili", rappresentando le vicende di Andrea, uno studente a tratti emarginato e a tratti difeso dai compagni di scuola proprio a causa della sua "specialità".


La regia e la scenografia sono state realizzate da Punto Teatro, associazione milanese con cui l'istituto collabora ormai da diverso tempo al progetto di promozione alla lettura; lo scopo principale della collaborazione non è infatti la rappresentazione teatrale quanto più l'approfondimento e la formazione dei valori umani.

L'assessore all'istruzione del Comune di Oggiono, Elena Ornaghi

Questa volta il libro che ha ispirato il gruppo è stato "Wonder", un testo pubblicato nel 2012 da R.J. Palacio che ha catturato i cuori dei lettori raccontando le conseguenze positive e negative di una malformazione facciale nel protagonista August Pullman.


Gli studenti oggionesi hanno quindi ripreso e personalizzato il racconto prima affrontando il tema in 15 incontri strutturati ed inseguito, nella pratica, lavorando personalmente all'allestimento scenografico ed anche ai suoni essendo parte di una classe dell'indirizzo musicale.


"Con questo progetto si vuole dimostrare - ha commentato l'assessore Elena Ornaghi poco, prima dell'entrata in scena - che il teatro non è solo spettacolo, ma anche lavoro e costruzione; un'attività che se imparata oggi, anche solo per gioco, permetterà loro di acquisire e sviluppare capacità da investire nel campo del lavoro o in ambito civico. Ricordo che il bene culturale più importante su cui possiamo investire primariamente sono proprio i nostri ragazzi".


Durante lo spettacolo sono stati lanciati messaggi importanti fin dalle prime battute quando, dopo aver preso posto tra il pubblico, i giovani hanno gridato brevi frasi già in grado di far comprendere il senso di diversità contenuto anche nelle piccole parole solitamente rivolte ai ragazzi con disabilità: "Perché quando mi incontri mi dai del tu?", "Perché quando mi vedi mi dici ‘poverino'?".


Al termine della serata la classe ha ricevuto il plauso del pubblico presente e, per concludere con un po' di ironia, ha mostrato un breve filmato girato e montato durante le prove per mostrare sia la difficoltà nella recitazione, sia i momenti divertenti e bizzarri che li hanno visti protagonisti.
A.Ba.
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