• Sei il visitatore n° 340.225.036
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 01 maggio 2018 alle 08:36

Molteno: trasferimento in programma per i dipendenti Konig, intanto occhi sul capannone e sull’area dell’ex Sandrigarden

La sede della Konig
Sono due le realtà industriali presenti sul territorio oggionese che negli ultimi anni hanno sofferto la peggiore crisi economica. Per loro si potrebbe aprire un nuovo scenario. I nomi sono noti: Sandrigarden e Konig. Entrambe hanno stabilimenti a Molteno e hanno conosciuto storie diverse ma per i lavoratori è stato scritto lo stesso finale.
Nel primo caso, dopo una lunga battaglia, l’azienda specializzata nella realizzazione di tosaerba e articoli di giardinaggio è stata ammessa al concordato preventivo prima che, nel dicembre del 2013, per i 115 dipendenti, compresi quelli in provincia di Vicenza, fosse firmata la cassa integrazione per procedura concorsuale. L’ammortizzatore sociale aveva coperto per un anno i lavoratori che avevano poi dovuto far fronte alla mobilità, cercando di ricollocarsi.
Dopo la chiusura si è parlato in più occasioni di interessamenti sul comparto, situato in peraltro in una zona logisticamente comoda, vicina agli accessi della strada statale 36, ma poi nulla si era di fatto concretizzato, nemmeno  cercando di frazionare in lotti l’area. Secondo voci recenti, ma non ufficializzate, la Cama Group di Garbagnate Monastero avrebbe puntato gli occhi sull’area. L’azienda, che produce macchinari di confezionamento alimentare e non solo, avrebbe manifestato la necessità di ampliarsi. Potrebbe davvero essere una buona occasione per far risollevare dalle ceneri una realtà che sembrava destinata all’oblio, come già accade oggi per la Segalini.
Ha vissuto invece un altro percorso la Konig, marchio leader nella produzione di catene da neve per veicoli. Nel settembre 2015, la società austriaca Pegaw aveva acquisito la proprietà, inglobando la svedese Thule, a sua volta presente nel sito produttivo dal 2004. A fine aprile 2016, la Pegaw aveva annunciato di voler delocalizzare la produzione negli stabilimenti in Carinzia (Austria) e Repubblica Ceca. Nonostante le trattative sindacali, la decisione era rimasta irremovibile: per 103 lavoratori, sui 106 inizialmente previsti, era stata firmata la cassa integrazione.
L'immobile della Sandrigarden
A Molteno dunque sono rimaste soltanto la logistica e gli uffici commerciali, ma per i 27 dipendenti è in previsione un altro cambiamento. Entro l’estate, l’azienda dovrebbe trasferirsi in uno stabilimento di 2.000 mq a Suello: le dimensioni sono più ridotte ma maggiormente adatte alle attuali esigenze aziendali. Il capannone, pari a circa 12.000 mq, sarebbe stato adocchiato da una nota trafileria dell’erbese. Anche in questo caso, però, come per Sandrigarden, non esiste al momento conferma ufficiale.
Nel giorno della festa del lavoro abbiamo voluto fare una panoramica sul futuro delle ultime grosse aziende del territorio che hanno attraversato una profonda crisi. La situazione attuale, seppur molto diversa da quella di anni fa, sembra essere tornata più rosea, come ha confermato il segretario generale della Fiom Cgil, Luigi Panzeri. “Le aziende in generale stanno spingendo per fare straordinari e stanno cercando personale qualificato che non è semplice trovare. E’ evidente che chi ha una professionalità può avere possibilità, mentre gli altri restano all’esterno “giostra”. Nel complesso si sta dipingendo una fase positiva che speriamo possa consolidarsi”. Secondo gli ultimi dati emersi sul tasso di disoccupazione, il territorio lecchese sarebbe al penultimo posto a livello regionale. “L’occupazione presenta un dato migliore rispetto al 2008 ma oggi è cambiata la modalità: i posti di lavoro sono offerti per un periodo di tempo limitato o con contratti poco strutturati. Tutto questo dona poche certezze ai lavoratori”.
M.Mau.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco