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Scritto Domenica 10 giugno 2018 alle 11:02

Costa: il percorso dei sensi chiude il maxi progetto con il territorio della secondaria

Un viaggio di emozioni e sensazioni. La scuola secondaria don Bosco di Costa Masnaga si è trasformata, nell'ultimo giorno di scuola, in un maxi laboratorio.
Lo scorso venerdì 8 giugno ha avuto luogo "il percorso dei sensi", nato da un'idea del professore di educazione fisica Antonino Grimaldi ma che ha visto l'intero istituto, insegnanti e ragazzi, lavorare per parecchi mesi al progetto.

Un’esibizione di una coreografia di ginnastica artistica

"L'idea è nata parecchio tempo fa quando a una festa in Brianza avevo visto un grande gioco dell'oca. Ho pensato che avrei potuto proporlo a scuola ed è poi arrivata l'idea di sfruttare i cinque sensi, ma non solo. Il senso, in quest'iniziativa, è declinato in tutti gli aspetti, sia fisici che emozionali e creativi" ha spiegato il docente. "Ringrazio i colleghi che hanno creduto in questo progetto, la dirigente, i genitori, gli amministratori e tutti gli sponsor che hanno partecipato".

Galleria immagini (clicca su un'immagine per aprire l'intera galleria):


Ne è nato un macro progetto che ha visto coinvolte in maniera trasversale le varie discipline che hanno formato dei micro progetti basati sulle competenze: ciascun alunno ha portato la propria capacità acquisita a scuola ma anche nel tempo libero come è stato ad esempio il caso della danza. Il progetto aveva infatti lo scopo di mostrare quanto realizzato durante l'anno attraverso le abilità acquisite.
Il percorso è stato diviso in quattro fasi, ciascuna delle quali è stata divisa a tappe a cui hanno preso parte gruppi di ragazzi aperti, seppur rappresentati dai colori delle magliette d'istituto che contraddistinguono la classe di riferimento.

La preside Chiara Giraudo con il professor Antonino Grimaldi

Sono stati circa trecento i ragazzi che venerdì mattina si sono spostati in modo fluido all'interno dell'edificio scolastico, sperimentando il senso del verde, la sua cura e sostenibilità attraverso l'esposizione di piante nei gazebo, la musica con il senso dei suoni nella natura e la natura nei suoni e hanno sviluppato tatto, vista e udito nel tunnel buio pensato come educazione alla multimedialità. C'erano poi il senso del viaggio della creatività, delle parole, forme e colori (caviardage), il senso delle percezioni, l'installazione ottica, il senso dell'esistenza in contesti problematici, la mostra d'arte, la danza, ginnastica artistica e l'orienteering. Ciascuna tappa era scandita anche da un punto di ristoro.
Il progetto infatti non si è limitato a coinvolgere solo la scuola, ma anche i comuni del bacino d'utenza e le attività commerciali presenti sul territorio, oltre alla protezione civile di Nibionno, la Croce Verde Bosisio.

Uno dei punti di ristoro

Al termine della mattinata, quando la secondaria ha concluso il progetto, sono stati invitati a scuola gli alunni di 4° e 5° delle scuole primarie dei tre comuni di riferimento per una sorta di open day.
"Grazie soprattutto all'impegno di insegnanti e ragazzi è stato possibile organizzare questo progetto all'insegna del significato universale della parola senso. Ai comuni di Costa Masnaga, Bulciago e Nibionno, ai generosi sponsor, esercizi pubblici e associazioni che hanno consentito la realizzazione dell'evento senza alcun onere per la scuola è rivolta la nostra più grande riconoscenza" ha affermato la dirigente scolastica Chiara Giraudo.
M.Mau.
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