Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 220.401.138
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
ozono
Valore limite: 180 µg/mc
indice del 15/02/2020

Lecco: V.Sora: 66 µg/mc
Merate: 66 µg/mc
Valmadrera: 51 µg/mc
Colico: 67 µg/mc
Moggio: 98 µg/mc
Scritto Venerdì 29 giugno 2018 alle 18:38

Blitz dell'ispettorato del lavoro. Personale irregolare o ''in nero''

Tredici lavoratori in nero, di cui uno minorenne e 760mila euro di contributi Inps non versati. E' il bilancio dell'attività condotta negli ultimi giorni dall'Ispettorato territoriale del lavoro di Como e Lecco.
A Garbagnate Monastero i carabinieri hanno notificato a un imprenditore titolare di tre attività di ristorazione una serie di verbali relativi all'occupazione in nero di tre persone e all'irregolare impiego di altre 74 (figuravano come "dipendenti a chiamata", mentre per l'ispettorato effettuavano la loro prestazione lavorativa a tempo pieno e indeterminato).
Un'attività che, condotta insieme al personale ispettivo dell'Inps, ha permesso il recupero di contributi non versati pari a 387mila euro; il totale delle multe comminate per l'impiego di lavoratori in nero ammonta invece a 42mila euro.
A Dorio invece è stato individuato un albergo-ristorante che impiegava quattro lavoratori in nero: al titolare è stata comminata una sanzione complessiva pari a 45.700 euro. Ancora più pesante la "multa" elevata al titolare di un lido di Oliveto dove sono stati trovati sei lavoratori in nero, di cui uno minorenne: 56 mila euro per le infrazioni amministrative, più altri 35 mila euro sotto forma di ammenda per le violazioni in materia penale.
Un'altra ispezione effettuata nei confronti di una cooperativa attiva nel campo del facchinaggio ha permesso di scoprire 98 lavoratori che effettuavano un orario di lavoro superiore a quello registrato sui libri aziendali. In questo caso, l'operazione ha permesso di recuperare contributi non versati pari a 369mila euro.
I verbali verranno trasmessi al Comando provinciale della guardia di finanza e all'Inail per il recupero dell'imponibile e dei premi evasi.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco